15 gennaio 1944 – Assassinio di Oliviero Frosali

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15 gennaio 1944 – Assassinio di Oliviero Frosali

Nel periodo più duro del regime fascista fu comandante della stazione dei carabinieri di Sesto il maresciallo Giorgi, noto per la sua costante collaborazione con repubblichini e nazisti.

Il 15 gennaio 1944 insieme al comandante delle truppe tedesche organizzò una retata che avrebbe dovuto stroncare l’attività della resistenza locale. Le abitazioni dei più noti antifascisti e degli ex detenuti politici furono circondate e perquisite nell’intento di trovare qualche prova che potesse giustificare arresti o rappresaglie.

Purtroppo nella circostanza sorpresero Oliviero Frosali, partigiano ed ex detenuto politico, durante una rapida visita alla famiglia. Costretto alla fuga riuscì a scappare dalla finestra ma non ebbe scampo. Circondato dalle brigate nere e dai nazisti fu ferito a morte.

L’assassinio di Frosali, attivista comunista, suscitò l’indignazione della cittadinanza e la risposta dei compagni di partito. Il 22 maggio 1944 arrivarono in bicicletta da Firenze due gappisti che con una rapida azione sorpresero il maresciallo Giorgi al rientro in caserma. Esplosero contro di lui numerosi colpi di pistola che lo ferirono gravemente. Il maresciallo riuscì a cavarsela, ma appena riuscì a rimettersi in piedi si fece trasferire al Nord.

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