1899-2016: ritorno al futuro

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I giornali di questa mattina sono pieni di commenti sulle esaltanti vittorie del Movimento 5 Stelle nella Capitale e in altre importanti città italiane. Torino in primis. Eppure, non dovessero parlare di quello che è successo a Sesto, farebbero un errore madornale. Una volta tanto non sono il centrodestra o il movimento di Grillo a mettere in crisi il Pd, ma tanti cittadini che si sono rifiutati di pensare che la storia della sinistra fosse finita con il partito di Renzi. Certo, sarà difficile tenere insieme le varie anime che domenica 19 giugno erano riunite in piazza IV novembre a festeggiare il nuovo sindaco Lorenzo Falchi. Le sfide da affrontare sono difficili, ma l’entusiasmo e le capacità sembrano non mancare.

Per il nuovo sindaco una grande sfida e una grande responsabilità. Ha creato il consenso, ora deve fornire le risposte che i cittadini si aspettano.

Nel 1899, mentre il panorama politico italiano era rappresentato quasi esclusivamente da conservatori e liberali, a Sesto si eleggevano un deputato e un sindaco socialista. In anticipo sui tempi. Nel 2016 Sesto potrebbe tornare a rappresentare un laboratorio politico. Difficile solo immaginarlo visto il panorama nazionale, ma una cosa è chiara: a Sesto, qualsiasi manovra si intenda fare, è necessario prima guardare a sinistra. La storia lo insegna. Gli attuali dirigenti del Pd sembrano averlo dimenticato.

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