Aeroporto, Salvadori (Confindustria Firenze) a Toninelli: “Parole assurde. Crescita di Firenze non in contraddizione con quella di Pisa”

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L’aeroporto di Pisa deve restare in pole position come scalo strategico della Toscana”. Così Danilo Toninelli domenica a Il Tirreno. Le parole del ministro delle infrastrutture e dei trasporti non sono andate giù al presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori, che ha replicato così dalle pagine del Corriere Fiorentino:

Mi pare che quella del ministro sia una presa di posizione assurda, quasi surreale. Chi sostiene certe tesi è contro la competitività dell’intero territorio della Città metropolitana e non solo, è contro l’attrazione di investimenti, contro il turismo di qualità, contro l’occupazione ed il lavoro. Per non parlare del fatto che per una modifica di qualsiasi tipo dei progetti già approvati servirebbero non meno di due anni e il mondo nel frattempo non aspetta certo noi“.

Il ministro punta su Pisa e su più collegamenti ferroviari con il capoluogo di regione.
Pisa è un aeroporto militare, con limiti strutturali e di crescita precisi, quasi già raggiunti, per non parlare dei costi altissimi di un collegamento ferroviario di tipo metropolitano tra le due città. La crescita dell’aeroporto Vespucci non è in contraddizione con quella del Galilei e soprattutto c’è un altro fatto importante, decisivo. Con la nuova pista si migliora decisamente la situazione ambientale esistente. È un messaggio che ancora fatica a passare, viene ignorato o rimosso, con il risultato che anche il Movimento 5 Stelle cavalca una situazione che non esiste. Spero che il ministro, al di là delle dichiarazioni, approfondisca davvero la situazione. Il masterplan del Vespucci ha tutti gli ok previsti dalla legge, compresa la Valutazione di impatto ambientale che dice che le opere si possono fare in modo sostenibile. Su una cosa ToniNon nelli ha ragione, la conferenza dei servizi è un passaggio buracratico perché deve solo dire come applicare la Via: non esistono ostacoli strutturali al farlo“.

Le infrastrutture sono decisive per lo sviluppo?
Certamente. Firenze e la Città Metropolitana, la Toscana hanno partite come l’alta velocità, la Tirrenica, le terze corsie autostradali, non c’è solo il Vespucci. Non possiamo permetterci il lusso di un blocco delle grandi opere. E chi decide di non fare, cioè la politica, deve assumersene tutte le responsabilità“.

 

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