Alberi di viale XX Settembre, Zambini (PD): “E’ mancata la capacità di governare”

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Lorenzo Zambini, Pd

Continua incessante la polemica relativa al taglio degli alberi del viale XX settembre. Foto e commenti si susseguono su tutti i social.
Di seguito vi riportiamo l’opinione di Lorenzo Zambini capogruppo Pd in consiglio comunale:

 

La settimana che sta per finire è stata politicamente molto faticosa e inaspettata.
Tutta la questione del taglio degli alberi nel viale XX Settembre è stata dolorosa e mal gestita. Tutta giocata in velocità, mentre serviva calma. È mancato il buon senso. Un buon senso normale, quello che è capace di fermarsi ad ascoltare, provare a spiegare, sciogliere i dubbi, vagliare soluzioni e poi, certo, assumersi le responsabilità della decisione. Insomma, è mancata la capacità di governare. Il Sindaco Falchi, visto il dissenso che stava montando, doveva sospendere per qualche giorno le operazioni e permettere un confronto pacato e nel merito. Sarebbe stato utile, sarebbe stato di grande aiuto a tutti. Andare a diritto non è servito a nessuno.

 

Martedì scorso, per il gruppo del Partito Democratico uscire dal Consiglio comunale è stata una scelta sofferta e inusuale. Avevo presentato d’urgenza una domanda di attualità per capire dal Sindaco e dalla giunta qualcosa di più sull’abbattimento dei 52 tigli, per capire se ci poteva essere almeno un’alternativa possibile. L’elemento che strideva, fino a farci sentire quasi assurdi, era che nel medesimo momento in cui, noi e le altre forze di opposizione, chiedevamo spiegazioni sull’abbattimento dei tigli, nel medesimo istante, a 500 metri di distanza, si stavano abbattendo (anzi se ne erano già tagliati una decina). Una situazione surreale. Una discussione che aveva il retrogusto di una corsa contro il tempo, non permettendo un clima sereno.

 

Quello che è accaduto non è solo una questione di alberi, ma di come si costruiscono le scelte con la città. Il Sindaco Falchi nel suo programma elettorale scriveva: “Favorire la partecipazione è uno dei nostri obiettivi principali: aiutare la città a discutere e confrontarsi con le scelte dell’amministrazione comunale è un valore da difendere e incoraggiare. A tal fine metteremo in campo tutti gli strumenti possibili, anche utilizzando le tecnologie oggi disponibili (sito internet del Comune, social network, ecc) per garantire la massima trasparenza sulle scelte amministrative e la pubblicazione facilmente accessibile degli atti.”

“La partecipazione, mettere in campo tutti gli strumenti possibili, garantire la massima trasparenza”. Tutte azioni sacrosante a costo zero, basta creare le condizioni e avere la volontà di farlo. Non basta scriverle su un programma elettorale per farle avverare.
Non su tutte le scelte che una amministrazione fa vanno convocate le commissioni, ma per un intervento di questa portata era normale e scontata la convocazione, da parte della maggioranza che guida il Comune, di una Commissione per approfondire e informare tutti i Consiglieri comunali e i cittadini di quello che si voleva fare. Infatti, nella determinazione n. 1395 del 23.11.2018 si legge che i lavori per l’interramento dell’elettrodotto sarebbero partiti “nel corso della prima parte del 2019…” Quindi com’è normale che sia ci aspettavamo nei primi mesi dell’anno almeno una Commissione sul tema. Non mi è passata neppure per l’anticamera del cervello l’idea che avrebbero comunicato il taglio degli alberi con una riunione al Centro civico 4 di venerdì, per poi iniziare i lavori 72 ore dopo (senza convocare una commissione ad hoc). Mai vista una cosa del genere.

 

Inoltre, una nota di colore, scorrendo l’elenco sull’albo pretorio del Comune tra le centinaia di determinazioni sapete come è intitolata questa determina? “Determina a contrarre per l’esecuzione dei servizi di manutenzione degli alberi posti in viale XX Settembre nel Comune di Sesto Fiorentino”. Forse, se si voleva essere maggiormente trasparenti più che “manutenzione degli alberi”, andava scritto “Determina per l’esecuzione dell’abbattimento di 52 alberi posti in viale XX Settembre nel Comune di Sesto Fiorentino”. Ma come ho detto è solo una nota di colore, un dettaglio.
Altra cosa non chiarita è stata la dichiarazione, sempre del Sindaco, quando ha scritto su Facebook del taglio degli alberi come di scelta inevitabile. “…questi abbattimenti non sono propedeutici, come alcuni mi hanno chiesto, alla sistemazione del viale o alla realizzazione di una nuova pista ciclabile ma esclusivamente necessari per l’interramento dei cavi”. Mentre per adesso Terna non ha ancora detto che per interrare i cavi l’unica alternativa possibile era l’abbattimento degli alberi. Insomma, se la scelta è inevitabile è un conto, se la scelta è evitabile è un altro conto. Non si può confondere la notte e il giorno.

Ultime due cose, che l’ho già fatta troppo lunga: 

  1. Il Sindaco Falchi dovrebbe saper distinguere la differenza tra abbattere degli alberi malati, con problemi di stabilità e, quindi, di sicurezza per i cittadini, da abbattere degli alberi sani. (Se un ponte è pericolante e mette a rischio i cittadini, non è che si apre un percorso partecipativo, ma si mette in sicurezza la situazione come meglio si può). Ma voglio sperare che la sua argomentazione in risposta alle mie domande in Consiglio comunale fosse solo una risposta strumentale perché sennò ci sarebbe da preoccuparsi.
  2. Molto spiacevole e non accettabile è la vicenda dei volantini anonimi rivolti al Sindaco Falchi. Ormai l’anonimato è diventata un’arma di propaganda e di attacco deresponsabilizzato. So quanto sia spiacevole ricevere insulti e denigrazioni anonime. È capitato anche al Pd sestese e capita a tanti che fanno politica ogni giorno sui social network dove l’anonimato regna. Quindi, massima solidarietà.
Chiudo, anzi scusate la lunghezza. Con le altre forze di opposizione andremo avanti ad approfondire questa vicenda, per conoscere dettagli e per chiarire se davvero non erano possibili altre strade. Purtroppo, tutto questo servirà a poco o a nulla, visto che i tigli sono già stati tagliati (in grande furia).
Forse, questa vicenda sarà servita a qualcosa se chi guida il Comune di Sesto Fiorentino da quasi tre anni cambierà atteggiamento. Se proverà per davvero ad aprirsi alla città. Non per slogan o per contrapposizioni, ma cercando realmente la partecipazione dei cittadini, la trasparenza dei percorsi, la calma dell’ascolto e il dialogo con le altre forze politiche.

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