Calciopoli toscana, Sforzi: “La Sestese saprà rialzarsi da questa brutta vicenda”

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Il Tribunale Federale Nazionale ha disposto la retrocessione della Sestese Calcio all’ultimo posto nel campionato di Eccellenza e, di conseguenza, il passaggio in Promozione nell’ambito dell’inchiesta sulla “Calciopoli toscana”. Su questo tema si è espresso così su Facebook il vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi:

Prima la giustizia penale, poi quella sportiva hanno emesso le proprie sentenze sulla brutta vicenda che ha riguardato la Sestese Calcio.

Condivido con Paolo Mangini, presidente della LND Toscana: gli episodi accertati non possono che lasciare amareggiati e sono da censurare senza se e senza ma e non possono essere giustificati in alcun modo.

Il calcio, dice Mangini, è un’altra cosa, deve essere un’altra cosa”.
Ecco, un’altra cosa.

Le nostre società sportive sono presidi educativi e sociali prima ancora che sportivi. I nostri ragazzi meritano uno sport leale, eticamente e moralmente ineccepibile.

Non possiamo, come uomini e donne di sport, come istituzioni e come cittadini, che far sentire forte l’appoggio, personale e della città, a queste realtà che ogni giorno, tra difficoltà economiche e gestionali, investono nei nostri ragazzi portando avanti l’idea di uno sport pulito e leale per crescere bene ed essere cittadini migliori.

Dispiace che nella nostra Sesto Fiorentino non tutti siano stati all’altezza del compito che li è stato affidato. Ma sono certo che la Sestese Calcio, attuale gestore dello Stadio Comunale, con i suoi oltre 70 anni di storia, saprà rialzarsi da questa brutta vicenda. Saprà trovare la forza per dimostrare coi fatti una discontinuità necessaria per non minare credibilità di tutto lo sport della nostra città.
Faccio un grande in bocca al lupo nuovo Presidente della Sestese Calcio, che spero di conoscere nei prossimi giorni. Lo attende una doppia sfida: mantenere in alto il nome della Società con i risultati sul campo e riaffermare i valori dell’etica e della lealtà dello sport“.

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