Calenzano, M5S: “Bilancio previsionale infarcito di massicci investimenti nonostante l’indebitamento”

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Il 22 gennaio 2018 si è svolta la prima seduta consiliare del 2018 del Comune di Calenzano con oltre venti punti all’ordine del giorno. Fra questi, il bilancio di previsione triennale; 2018-2020.

Il bilancio è il documento amministrativo più importante qualunque ente e quindi anche di un’Amministrazione Comunale ed è l’unico strumento idoneo a qualificare, concretamente, l’orientamento Politico-Amministrativo che il Comune intende darsi.

Considerato che l’attuale consiliatura esaurisce il suo mandato a maggio del 2019, questa riunione assume ancore maggiore importanza perché, con l’approvazione del bilancio di previsione per i prossimi tre anni interviene anche per una parte considerevole dell’attività di competenza della futura formazione amministrativa che si andrà a formare in seguito alle elezioni comunali del 2019. Per questo motivo, i consiglieri del MoVimento5Stelle, si aspettavano che questo bilancio fosse stato formulato con molta cautela, limitando all’indispensabile, per il 2019-2020, gli impegni di spesa alle sole attività correnti per garantire l’ordinaria amministrazione.

Al contrario il previsionale è infarcito da numerosi interventi, di massicci investimenti con forte ricorso, al già preponderante, indebitamento. Gli investimenti fanno riferimento a opere di carattere, prevalentemente immobiliare quali: ampliamento del palazzetto dello sport, completamento della rete delle piste ciclabili, riqualificazione di piazza Del Ghirlandaio, ecc. tutte opere, dal valore sociale pressoché uguale a zero, destinate a procurarsi chincaglieria con cui agghindarsi ed abbellirsi. In tempi di forte congiuntura economica come quelli attuali quale sollievo possono portare a coloro che si trovano in condizione di forte disagio? L’enorme patrimonio speso nella rete delle piste ciclabili, nella nostra realtà, quanto è utilizzata, realmente? A parte le potenzialità, fintanto che queste realizzazioni non sono accompagnate da politiche d’indirizzo e sostegno per l’utilizzazione in modo da concretizzare i vantaggi che ne possono derivare in tema di mobilità, di lotta all’inquinamento, ecc. resteranno solo lettera morta. Questi amministratori non distinguono la viabilità dalla mobilità; il trasporto urbano, interno al territorio comunale è inesistente.

A parere dei consiglieri Pentastellati, questi amministratori si limitano a curare la parte più facile, purché desti impressione; si limitano alla realizzazione che è molto facile perché non richiede attività di manutenzione del servizio, che richiederebbe impegno, verifiche dei benefici, ecc. basta individuare un sito e se non c’è si fa una variante al piano urbanistico e si realizza l’opera e così molte opere finiscono per rimanere cattedrali nel deserto. L’importante è aver realizzato la bigiotteria sociale che ai contribuenti costa al prezzo di diamanti.                                                                                                                                                                                     Sempre per i consiglieri del MoVimento5Stelle, a questi amministratori è del tutto sconosciuto il concetto della verifica riguardante la valutazione del rapporto costi/benefici; i soldi non sono i propri.

Oltretutto le previsioni relative agli esercizi 2019-2020 che dovrebbero essere di competenza delle future nuove amministrazioni, sono decise da una maggioranza la cui composizione è quantomeno strumentale e opportunista. Infatti: in primis il Sindaco ha preso la distanza dal partito, PD, che gli ha consentito di contare su una maggioranza. Subito dopo è stato seguito da alcuni consiglieri, sempre del PD, che per dissenso hanno preso la decisione di lasciare lo schieramento per fondare una cellula di Sinistra Italiana di calenzano ma che per evitare la perdita del controllo sull’amministrazione, hanno dichiarato di garantire, comunque, il sostegno al sindaco, in obbedienza all’impegno elettorale che li ha visti eletti.

Comunque, anche l’occasione del bilancio triennale di previsione, è andata perduta per dare vita a un vero consapevole dibattito, in modo da mettere in evidenza le differenze e giustificare le fuoriuscite dal partito nel quale erano stati eletti a dimostrazione dei motivi delle nuove prese di posizione. Invece tutto si è concluso con la solita chiamata a votare il bilancio che tutti, come bravi soldatini, sono risultati obbedienti agli ordini di scuderia perpetrando il solito rito dell’imposizione tirannico della maggioranza senza alcun dibattito; la cosa non è nuova, anche l’uscita di Pietro Grasso dal PD, in sintesi era dello stesso contenuto. Comunque Noi non ci arrenderemo facilmente e continueremo a ripudiare il silenzio ma continueremo a informare e sostenere gli interessi di tutti i calenzanesi; che ci abbiano o non abbiano votato

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