Campi, Lega: “No all’inceneritore, guardiamo all’economia circolare”

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa in cui Alessandro Scipioni e Filippo La Grassa, rispettivamente segretario provinciale e segretario cittadino della Lega Campi Bisenzio, si esprimo sul tema dei rifiuti:

In merito alla questione rifiuti, la Lega sul territorio di Campi è  decisamente determinata per un no netto all’inceneritore, la Piana non può e non deve sopportare strutture che impattano gravemente sulla visibilità del proprio territorio. A Campi Bisenzio non ci sono italiani di serie B, ci sono cittadini che contribuiscono allo sviluppo sociale ed economico del Paese e che hanno il pieno diritto di pretendere per il proprio territorio lo stesso decoro, e gli stessi servizi che vengono messi in cantiere per il capoluogo.

Campi Bisenzio non è la periferia di Firenze, Campi Bisenzio è una comunità umana fiera e strutturata con una storia alle spalle. La Lega guarda sempre con maggiore attenzione e determinazione allo sviluppo di un economia circolare, inquadrando quale soluzione al problema lo smaltimento dei rifiuti tramite una meglio organizzata e più funzionale raccolta differenziata da mettere in atto tramite il porta a porta, venendo incontro alle esigenze delle persone con fasce orarie flessibili e molteplici passaggi per evitare che i cittadini abbiano disagi nella fase di attuazione di quel procedimento, che comunque risulta essere la scelta meno impattante per la salute, il benessere ed il riutilizzo delle risorse in una visione che guarda al futuro ed anche al benessere delle prossime generazioni. 

In questi mesi, grazie al supporto del Dottor Alessandro Salvadori, abbiamo studiato con particolare cura le problematiche relative all’ambiente, e preparato una serie di soluzioni nell’interesse dei campigiani. Resta necessario lo smaltimento del solo 20 % residuo da inviare in centri di valorizzazione a freddo dei rifiuti, fuori dal nostro territorio. È doveroso portare avanti una dismissione graduale delle discariche a cielo aperto, che sono un vero e proprio stupro della dignità del nostro territorio. La nostra posizione è politicamente, moralmente e decisamente ecologica per ciò che riguarda tutti i fattori inquinanti ambientali che producono particolato nell’atmosfera grazie ad una riqualificazione degli stessi e uso di sostanze biologiche e biodegradabili in agricoltura“.

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