Campi, Quercioli: “Basta confusione sulla tramvia. Si parli di come riorganizzare il trasporto pubblico”

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa di Maria Serena Quercioli, candidato sindaco a Campi Bisenzio per il centrodestra e la lista “Liberi di Cambiare“. Si parla della tranvia e del trasporto pubblico:

Ancora con il solito refrain sull’arrivo della Tramvia a Campi Bisenzio? Oramai i cittadini hanno capito che quel progetto, dal tracciato discutibile collegando Campi Bisenzio con le Piagge, sarà realtà forse nel 2030. Fino ad allora cosa facciamo?

In tutto il mondo i trasporti pubblici vengono utilizzati quando sono efficienti, sicuri, puliti ed hanno una frequenza compatibile con le attività dei cittadini.

Il Comune di Campi Bisenzio necessita di un nuovo piano del trasporto pubblico che deve essere elaborato in sinergia con la Regione e le società di trasporto ma con una preventiva ricognizione di quelli che sono i bisogni dell’utenza.

Non possiamo continuare ad essere immobili. Ecco tutte le nostre idee in merito.

Negli ultimi 10 anni intorno a noi vi sono state trasformazioni significative: la nascita della tramvia Scandicci-Firenze, il trasferimento del palazzo di giustizia a Novoli sino all’apertura del nuovo ospedale di Prato, solo per citare alcuni esempi a dimostrazione che le esigenze di mobilità sono cambiate.

A Campi Bisenzio una carenza cronica è sempre stata quella della mancanza di un collegamento efficace fra le frazioni e il capoluogo (svolto in parte dalla linea 303 di Ataf) e fra Campi e i Comuni limitrofi (Sesto e Calenzano dove peraltro ci sono molte funzioni utilizzate dai cittadini: l’Asl, l’Inps, le due stazioni ferroviarie, il campus di Design Industriale di Calenzano e il polo scientifico dell’Università a Sesto).

Abbastanza lungo è il percorso per raggiungere da Campi l’ospedale di Careggi, così come non esiste un collegamento diretto con l’ospedale di Prato che risulterebbe anche più vicino rispetto a Careggi e molto utilizzato dai campigiani.

La linea 303 necessita di una revisione dell’orario ovvero che sia più frequente in quanto effettua un itinerario molto lungo (Le Piagge-Calenzano). In questo modo sarebbe più facile l’utilizzo del treno sia dalle Piagge sia dalla stazione di Pratignone.

Per quanto riguarda la stazione di San Donnino, a parte il restilyng dell’ambiente, occorre un confronto con Trenitalia per capire le potenzialità e come sfruttare al massimo questa stazione, considerando che dispone anche di un parcheggio gratuito. Solo in conseguenza di ciò può essere rivisto l’itinerario e il potenziamento del 303.

Per favorire i cittadini all’uso dei trasporti pubblici occorre anche la realizzazione di pensiline coperte ad ogni fermata con idonei percorsi per essere raggiunte anche da persone anziane, disabili e carrozzine da bambini. Le pensiline dovranno essere uguali a quelle di Firenze con gli avvisatori luminosi e sonori (ad oggi a Campi Bisenzio ci sono solo quelle in via Buozzi).

Per garantire un maggior utilizzo dei mezzi pubblici (considerata anche la scarsità dei punti vendita dei biglietti, in conseguenza ad esempio della riduzione delle edicole) è fondamentale arrivare a poter utilizzare un biglietto unico, per entrambe le compagnie nella tratta Campi-Firenze o Campi-Prato, sia del trasporto urbano che extraurbano, cartaceo ed elettronico.

Il biglietto dovrà avere lo stesso costo e la stessa durata oraria con una piena integrazione tariffaria.

Con la partenza delle nuove linee per la tramvia, Ataf procederà ad una revisione della rete dei bus e nell’ambito di questa redistribuzione dei servizi dovrà essere potenziato il collegamento fra le frazioni di Campi e il capoluogo e fra Campi e i Comuni di Sesto e Calenzano.

Infine, per quanto riguarda la linea 35, in primo luogo dovremo farla passare fuori dall’abitato di San Donnino e poi accogliendo l’esigenza manifestata dai cittadini porteremo il capolinea a Sant’Angelo a Lecore, nella zona della scuola elementare “Marco Polo”, dotata fra l’altro di ampio piazzale e area di parcheggio.

Nel tragitto di ritorno la linea 35 potrà entrare anche in via dei Platani sino a via Vicinale Reggi dove può fare manovra per tornare in direzione Firenze.

Su tutti questi aspetti, mi auguro ci sia un confronto anche con gli altri candidati Sindaci, in particolare con Fossi che oramai pare si sia incantato sul ritornello della tramvia“.

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