Comitato Valibona: “Non parteciperemo alla campagna elettorale per le elezioni del 4 marzo, ecco perché”

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Il comitato Valibona comunica che non parteciperà alla campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo in conseguenza dell’inaccettabile stravolgimento delle regole durante il tavolo delle liste a Roma e della stesura finale del programma.
Le regole, enunciate il 7 gennaio da Rossella Muroni all’assemblea nazionale di Liberi e Uguali, prevedevano espressamente che le candidature dovessero “valorizzare il ruolo dei territori nel rispetto del carattere nazionale di LeU”, ed erano state osservate nel corso delle “assemblee aperte ai cittadini” l’8 e il 9 gennaio. Era stato espressamente garantito “un numero limitato di pluricandidature”, una considerazione della rappresentanza locale e un rinnovamento della partecipazione. Invece, non solo abbiamo assistito al proliferare di candidature multiple, ma ad un numero spropositato dei non-approvati in sede assembleare, “paracadutati” dall’alto, un po’ ovunque, spesso non rappresentativi.

Per tale motivo alla presentazione del Comitato LeU di Campi Bisenzio, Emanuela Eboli e Piero Caramello in qualità di membri del coordinamento e con loro Antonella Mannini, avevano già dichiarato di ritirare la loro disponibilità alla candidatura per il Parlamento. Candidarsi significa mettere il proprio nome a garanzia del progetto politico, progetto che è stato snaturato nella sua parte strutturale ovvero il metodo.

Abbiamo perso un’altra occasione per costruire una politica di sinistra dal basso.
Possibile in tutto questo è stata la forza politica che delle tre componenti ne ha subìto maggiormente gli effetti, risultando alla fine assente in ben nove regioni. La Toscana è sembrata poi vera e propria terra di conquista, visto che qui sono stati collocati in modo tutt’altro che condiviso molti leader nazionali di Liberi e Uguali. Da ribadire: senza nessun riguardo, ovviamente, per la lista presentata a Firenze nell’assemblea regionale del 9 gennaio. Ne è conseguita l’esclusione dalle liste di persone nuove e competenti, indicate direttamente dai vari territori della Toscana, tra cui quella, sconcertante, del prof. Andrea Pertici.
La sensazione è quella di aver assistito alle solite logiche spartitorie e di potere di sempre, condotta che come cittadini e quali militanti di Possibile, non possiamo ne avallare ne tanto meno sostenere. A maggior ragione considerando inoltre ciò che ne è della elaborazione di tutta la proposta programmatica: Possibile si è prodigato generosamente con un contributo importante per un programma di qualità, frutto di impegno attento e costante; contributo e impegno che hanno permesso la nascita di Liberi e Uguali, la sola cosa che ci resta è la speranza che quella proposta politica non venga ulteriormente mortificata.

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