Elezioni, Andrea Coffari e Fabio Zita sono i candidati a Sesto del Movimento 5 Stelle

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Da sinistra: Fabio Zita, Andrea Coffari, Chiara Ehm Yana, Pietro Cavallo

Sono Andrea Coffari e Fabio Zita i candidati del Movimento 5 Stelle a Sesto Fiorentino in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Il primo correrà nel collegio uninominale per quanto riguarda la Camera, il secondo per il Senato.

Avvocato e docente specializzato nel campo della tutela dei diritti umani, Coffari presiede dal 2007 il Movimento per l’Infanzia.

Zita, nato a Napoli nel 1950, ha lavorato per 35 anni nella pubblica amministrazione ed è stato membro della commissione VIA nazionale. In carriera ha ricoperto anche il ruolo di responsabile della compatibilità ambientale della grandi opere e infrastrutture regionali.

Non mi sono mai occupato di politica in maniera attiva. L’apertura del Movimento 5 Stelle alla società civile è un segno di coraggio – dice Andrea Coffari -. Se fosse stato autoreferenziale, non si sarebbe aperto. Il Movimento 5 Stelle viene accusato di decisioni verticistiche, ma non è così e l’apertura alla società civile lo testimonia. Teniamo al dibattito democratico, alla partecipazione dei cittadini, è il contraio di ciò che fanno i partiti che si stringono in cordate di potere sempre più impresentabili. Il M5S sta mettendo alla corda l’organizzazione interna dei partiti e sta vincendo già da tanti anni perché costringe i partiti a guardarsi allo specchio“.

Non condivido più il modo in cui la politica gestisce la cosa pubblica, per questo motivo sono entrato in politica alla mia età. Voglio dare voce a chi non ce l’ha o non ce l’ha più – aggiunge Fabio Zita -. Non siamo sudditi, ma purtroppo lo siamo diventati. Dobbiamo tornare ad essere cittadini. Siamo governati da due boiardi di Stato: l’amministratore delegato delle Ferrovie e Vito Riggio, presidente di Enac dal 2003. Sono i responsabili di due disastri conclamati: l’Alta Velocità e l’aeroporto“.

A e proposito della nuova pista, Fabio Zita ci va giù duro nei confronti della politica, colpevole, a suo avviso, di essere piegata agli interessi della finanza. “Nell’ultima legislatura, in Regione, si è discusso molto di questo tema. Bisogna rispettare il primato della politica, questo mi hanno insegnato. La mediazione ha prodotto un risultato condivisibile o no, ma politico. Poi è arrivato un boiardo dello Stato che ha detto di volere una pista da 2.400 metri e cosa ha fatto la politica? Ha taciuto, non ha alzato nemmeno un dito. La politica ha consentito che Enac e Società Aeroporti presentassero un progetto. L’infrastruttura non darà niente al territorio sul profilo dell’occupazione. Probabilmente sarebbero soddisfatti gli interssi della finanza, ma questo per me non è il modo di fare politica. Ho sposato la causa del Movimento 5 Stelle anche per i temi ambientali, per la gestione del territorio, per la sua tutela sul piano idrogeologico“.

L’altra grande opera prevista nella piana fiorentina è l’inceneritore di Case Passerini. Su questa Zita ironizza sulla posizione del presidente della Regione Toscana: “Come ha detto Enrico Rossi resto in attesa, non mi espongo. Qualcuno mi deve spiegare perché sia disposto a sacrificare, sull’altare dell’aeroporto, un’opera che aveva deciso di realizzare. E’ un Monopoli? Un Risiko? Il no a questo progetto aeroportuale, come all’inceneritore di Case Passerini, noi lo motiviamo con scelte di indirizzo precise in grado anche di garantire migliori livelli occupazionali“.

Accanto a Coffari e a Zita, c’è Chiara Ehm Yana, candidata alla Camera nel collegio 5 (Prato). 27 anni, è laureata in scienze politiche, relazioni intrnazionali, specializzata sul Medio Oriente, Afica del nord e migrazione. “Sono onorata di essere in squadra con persone con tanta eccellenza. Parlo ai giovani e con i giovani. L’Italia ha potenzialità enormi, ho sempre avuto grande speranza in questo Paese, ma negli ultimi anni l’Italia è o ferma o è retrocessa. Io sono per metà tedesca e vedo la differenza. Fa rabbia vedere che Italia non riesce a svilupparsiIl nostro motto è: ‘Partecipa, scegli, cambia’. Sono tre parole che sposo. E’ una sfida immensa, ma che possiamo vincere. Il 4 marzo speriamo di far aprire gli occhi ai cittadini“.

STEFANO NICCOLI

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