FareCittà chiede le dimissioni del direttore del Teatro Dante

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I candidati della lista FareCittà, che sostengono Adriano Chini nella corsa a primo cittadino, esprimo la loro solidarietà ai giornalisti di Bisenziosette e chiedono le dimissioni di Giovanni Grossi, direttore del Teatro Dante.

Stamattina, 8 giugno, il settimanale è uscito in edicola riportando un’editoriale della direttrice Debora Pellegrinotti, relativo al confronto pubblico tra gli aspiranti sindaci del 1° giugno nel chiostro di Santo Stefano. Il testo riporta due distinti episodi, avvenuti al termine della serata. Il primo aveva per protagonista il direttore Grossi, il quale ha accusato la testata di aver pianificato a tavolino l’attacco al sindaco uscente Fossi da parte del viceprovveditore della Misericordia, Monica Brogi(cosa che peraltro lei stessa ha smentito in più sedi). Il secondo, invece, è relativo a una ben poco larvata minaccia sulle sorti del periodico, proferita da un altro “fossiano” di ferro davanti a numerosi testimoni: “Gliel’ho detto al Fossi: quando vincerai, devi pensare agli amici e fare fuori tutti gli altri”. “Potrei continuare oltre a illustrarvi il lungo rosario di insulti cui siamo stati oggetto – ha scritto la direttrice – e che adesso è all’attenzione dei nostri studi legali per le opportune iniziative a tutela della nostra onorabilità professionale”.

Proprio a seguito di questa pubblica denuncia sulle indebite pressioni che hanno colpito l’organo di stampa, i candidati di FareCittà hanno deciso di intervenire per tutelare la libertà di espressione e il diritto di cronaca.

“Abbiamo letto dei comportamenti intimidatori e offensivi messi in atto da alcuni importanti supporter dell’attuale sindaco contro i giornalisti di Bisenziosette – dichiarano -. Riteniamo inaccettabili il comportamento e le parole di Giovanni Grossi, direttore del principale teatro della nostra città, il Teatro Dante, nonché firmatario del Manifesto sulla cultura a sostegno della candidatura di Emiliano Fossi. Adesso si dimetta da quel ruolo per rispetto verso i campigiani. Campi Bisenzio merita francamente di più. Questo modus operandi non ci appartiene, non è nella tradizione della nostra città e della nostra gente” – concludono la loro sdegnata reprimenda.

 

 

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