Gandola e Vinattieri (FI): “Che flop la raccolta differenziata a Campi Bisenzio e a Signa”

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Da sinistra: Elisa Lott, Paolo Gandola, Gianni Vinattieri

Paolo Gandola e Gianni Vinattieri vanno controcorrente rispetto all’ultima “moda” ambientalista. Per i capigruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio e a Signa il porta a porta non è il sistema migliore per la raccolta dei rifiuti. O meglio: potrebbe diventarlo con l’introduzione della tariffa puntuale.

Ci deve essere un riconoscimento per i cittadini più virtuosi e una sanzione per coloro che non lo sono“, dice Gandola.

A Signa c’è un sistema di raccolta misto che continuerà ad avere grosse criticità: in alcune zone, come quella industriale, San Mauro e Castello, c’è il porta a porta totale. Siamo contrari ad un porta a porta non puntuale. Questo modello comporta un aumento dei costi della tariffa e nessuna tariffa puntuale per i cittadini. Il porta a porta non è stato fatto dove servirebbe come a San Piero a Ponti e a Sant’Angelo a Lecore dove ci sono due sistemi diversi di raccolta a distanza di pochi metri. Inoltre a Signa c’è una importante evasione della Tari, sfiora il 20%. Questa cifra non pagata viene reinserita in tariffa, i cittadini che già pagano devono ammortizzare quelli che non pagano. L’amministrazione non ha fatto nulla per cercare di risolvere questa evasione tributaria“, incalza Gianni Vinattieri.

I due consiglieri azzurri presentano poi i dati della raccolta differenziata a Campi Bisenzio e a Signa dal 2013 al 2017, certificati e diffusi dalla Regione Toscana. Per quanto riguarda il primo Comune si è passati dal 49,27% di cinque anni fa al 46,41% di dodici mesi fa. Nel secondo la percentuale nel 2013 era del 51,33%, del 47,03% nel 2017.

La diminuzione della percentuale di raccolta differenzia segna le difficoltà dell’amministrazione, divisa al suo interno. L’assessore all’ambiente Federico La Placa è stato massacrato dal suo partito. Questo gioco al massacro ha prodotto uno stallo, caratteristica dell’amministrazione di Signa negli ultimi cinque anni“, continua Vinattieri che si scaglia contro le Mamme No Inceneritore: “Non condivido le loro idee. Non ci possiamo fossilizzare sulle percentuali di raccolta differenziata come fanno loro. Il problema, italiano in generale e toscano in particolare, è che manca il riciclo. Per questo motivo servono impianti, anche di termovalorizzazione”.

Altro problema sono gli sversamenti illeciti. “Avevamo chiesto maggiori controlli, ma la varie maggioranze hanno bocciato le nostre proposte, come l’installazione di telecamere. A Ravenna, ad esempio, sono stati assicurati alla giustizia diverse persone. L’attività di controllo non è mai decollata. Di tre telecamere, due sono in manutenzione e una è stata rubata. Abbiamo chiesto anche una competenza specifica su questo tipo di illeciti, tipo l’ispettore ambientale“, dice Paolo Gandola.

Toni simili quelli di Vinattieri: “Per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti mancano politiche di controllo del territorio, ancor di più in un Comune di passaggio come Signa. Siamo di fronte a una situazione di gestione dei rifiuti veramente critica a livello di Ato Toscana Centro. Non esiste una politica di pianificazione dei rifiuti per quanto riguardo l’Ato e la Regione. L’unico atto è stata l’introduzione dell’economia circolare nello statuto della Regione, ma è più accademia che sostanza“.

STEFANO NICCOLI

 

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