Gianchino (FareCittà): “Intrusione inopportuna della Cgil nella campagna elettorale di Campi”

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Il botta a risposta tra la coalizione a sostegno di Adriano Chini e quella a favore di Emiliano Fossi non riguarda solo i conti del Comune di Campi Bisenzio, ma anche la Cgil.

Di seguito le dichiarazioni di Santo Gianchini, sindacalista dello Spi-Cgil e candidato consigliere per FareCittà, lista che appoggia la candidatura di Adriano Chini:

Noi, io e Antonio Granieri, ci siamo autosospesi dall’attività sindacale per prendere parte alla campagna elettorale alle Comunali, in modo da preservare l’autonomia della Cgil. Al contrario, due dirigenti come Alessio Gramolati (esponente nazionale della Cgil) e Paola Galgani (Segretario CDLM – Cgil di Firenze) si spendono per la riconferma del sindaco Emiliano Fossi e questo è inaccettabile.

Come Spi-Cgil avevamo organizzato un incontro con tutti i candidati sindaco per trattare delle tematiche che interessano la nostra organizzazione. In quella sede erano presenti tutti, tranne il sindaco uscente. Così sono rimasto basito quando ho saputo che la Cgil ha invitato soltanto lui in un appuntamento pubblico il prossimo 26 maggio. A seguito dei rilievi di Chini, il sindacato ha risposto piccato, rivendicando la propria indipendenza, ma i fatti stanno a dimostrare altro.

Sono delegato della Cgil per l’ente comunale di Campi e ho l’incarico dal Territoriale per la funzione pubblica della Cgil. Come detto, ho sospeso la mia attività a seguito della candidatura. Agli inizi di maggio, stavo facendo volantinaggio al mercato di Capalle, quando sono stato avvicinato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Riccardo Nucciotti. Davanti a testimoni, mi ha accusato di svolgere attività politica grazie al vitalizio della Cgil, quando non percepisco nemmeno un rimborso spese dal sindacato: lo faccio perché sono orgoglioso di rendermi utile anche da pensionato. Non solo: mi ha anche pronosticato, nel caso non venissi eletto, che non farei più il sindacalista nel Municipio di Campi Bisenzio. Si tratta di una minaccia intollerabile e per questo, a difesa della mia rispettabilità, chiedo che il sindacato intervenga. E siccome il sindaco Fossi si è prodigato a esprimere solidarietà alla Cgil, magari dovrebbe farlo anche con me, visto quanto mi ha detto un suo assessore.

Recentemente, infine, io, Granieri, Sandra Ballerini e Antonella Bucciarelli, siamo stati attaccati sui social da un fantomatico Marco Savani, il cui profilo Fb si è poi rivelato fasullo. Affermava che, in qualità di ex dipendenti comunali, l’esserci schierati con Chini rappresentasse una caduta di stile, nonché una scelta infelice e opportunistica. Posso rispondere che noi tutti abbiamo svolto il nostro lavoro pubblico in maniera solerte e con professionalità. E che questo sia un dato di fatto, ce lo attestano e ci viene riconosciuto dai tanti cittadini che incontriamo durante il volantinaggio elettorale o la propaganda porta a porta. Se non ottenessimo di entrare in consiglio comunale, torneremmo a occuparci di ciò che facevamo prima, sempre con lo stesso spirito di servizio nei confronti della comunità campigiana“.

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