Inaugurata “+50”, la rassegna di opere che hanno fatto la storia de La Soffitta

0
108

In tutto lo staff del gruppo La Soffitta Spazio delle Arti c’era grande emozione domenica 10 dicembre quando nei locali della storica galleria d’arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino è stata presentata la selezione di opere della rassegna celebrativa “+50”. L’idea è quella di riproporre al pubblico, nell’arco di alcuni anni, il meglio del proprio archivio storico accumulato in oltre mezzo secolo di vita. L’iniziativa vuol essere anche un progetto augurale per il prosieguo di un’attività che sta riscuotendo sempre maggiori consensi tra gli appassionati d’arte fiorentini e toscani.

La Soffitta Spazio delle Arti – ha ricordato il presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata e responsabile del gruppo La Soffitta Spazio delle Arti, Francesco Mariani è nata nel 1964 dalla brillante intuizione di due operai che pensarono di creare uno spazio espositivo all’interno de loro circolo ricreativo. Da allora sono passati 53 anni e questa è la mostra numero 435. Nel tempo l’archivio è diventato sempre più ricco e abbiamo pensato che il modo migliore per celebrare il superamento dei 50 anni di attività fosse quello di riproporre, non in una sola volta ma in diversi eventi a cadenza annuale, il meglio dell’archivio stesso che è oggi un patrimonio storico per tutta la città. Da qui sono passati, infatti, tantissimi autori e selezioni di opere di grandi nomi tra cui Antonio Berti, Max Klinger o Francis Bacon. In questa prima collettiva abbiamo opere di Vespignani, Fieschi, Farulli, Nincheri, Tredici, Cipolla, Marini, Pini, Holley, Chirot, Costin, Sanesi, Nistri, Grande, Rachliyc, Koch e tanti altri artisti favolosi che siamo certi tutti gradiranno rivedere. Con la speranza, ovviamente, di continuare questa attività per altri 50 anni almeno”.

Selezionare le opere non è stato facile – ha sottolineato il curatore dell’evento, Claudio Bartoli, fotografo professionista e storico collaboratore della galleria –. Il titolo celebra i primi 50 anni non come una conclusione o un traguardo, ma come una tappa importante. Ho avuto la fortuna di frequentare questo ambiente sin dagli anni settanta e di conoscere gran parte degli artisti di cui sono esposte opere in questo primo evento. Un tale rapporto diretto mi ha portato a pensare a questa mostra, che racconta prevalentemente gli anni settanta-ottanta, non tanto come una presentazione delle opere finite, ma come un focus sul loro lavoro che poi sfocia nei quadri o nelle sculture. Da qui il particolarissimo video centrato sulle mani degli artisti all’opera e con i soli rumori del lavoro stesso come sottofondo”.

La Soffitta – ha chiosato il vice sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi non è solo una delle perle della nostra città, un angolo dove ritrovarsi spesso per vedere delle cose molto belle, ma, in 53 anni di attività, è diventata un vero e proprio patrimonio storico- culturale. Qui, infatti, è passata la storia dell’arte di Sesto Fiorentino, dell’Italia e del mondo. Si è andati dall’arte figurativa alla scultura, dallo sport alla religione. Soprattutto negli ultimi anni sono passati anche tanti artisti di livello internazionale. E ricordare che tutto questo è all’interno di una Casa del Popolo e che è nato dalla voglia di migliorare la qualità della propria vita di alcuni operai della Richard Ginori, è un messaggio dirompente per il mondo d’oggi. Per questo l’amministrazione comunale sostiene e ringrazia tutti coloro che in oltre 50 anni hanno contribuito a fare de La Soffitta Spazio delle Arti il tesoro inestimabile che è per tutti noi”.

Il programma di approfondimento culturale “Incontri con l’arte” dedica uno speciale all’evento. La messa in onda è in prevista, su Toscana Tv, giovedì 14 dicembre alle ore 20.

La mostra, ad ingresso gratuito, resterà aperta sino al 31 dicembre con i seguenti orari: dalle 21 alle 23 nei giorni feriali, 16-19 il sabato, 10,30-12,30 e 16-19 la domenica; lunedì chiuso.

La Soffitta Spazio delle Arti

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO