Inceneritore, Salvadori (Confindustria Firenze): “Non ci sono alternative”

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Intervistato da La Nazione, Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, ha parlato anche dell’inceneritore di Case Passerini. Ecco le sue parole:

In quell’area, come ha sottolineato il governatore Rossi, c’è effettivamente un sovraccarico infrastrutturale. Ma quando la politica cambia una decisione deve subito proporre un’alternativa. Su questo aspetto sono d’accordo con il sindaco Nardella. E, secondo punto, deve anche valutare i costi del cambio di decisione, che in questo caso ammontano a circa 30 milioni.

Però va fatta chiarezza e ricordato che se il termovalorizzatore è stato localizzato in quell’area è perché lo ha voluto a Sesto l’allora sindaco di Sesto, Gianassi, forse perché portava posti di lavoro. Poi la situazione è cambiata, con lo sviluppo dell’aeroporto l’area è diventata sovraccarica. Ma non dimentichiamoci che è partita da Sesto la proposta di fare il termovalorizzatore a Sesto. Oltre a questo c’è un altro aspetto.

Va detto con chiarezza cosa vuol dire non fare il termovalorizzatore. E andrebbe anche ricordato meglio, magari, che un impianto del genere è molto meno inquinante rispetto alla situazione attuale. Non ci sono alternative al termovalorizzatore. Non può esserlo la raccolta differenziata. Ci sarà comunque, nella migliore delle ipotesi, un 20% di rifiuti da smaltire in discarica“.

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