“Inside Osmannoro”, il duro attacco dell’UGIC (italo cinesi) a Gandola (FI)

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In via della Cupola 64 a Firenze è stato inaugurato “Inside Osmannoro“, sportello informativo rivolto alla comunità cinese per favorire l’integrazione e prevenire l’illegalità (LEGGI QUI). Non tutti sono d’accordo con questo progetto. E’ il caso di Maria Tauriello, Paolo Gandola, Jacopo Cellai e Marco Allegrozzi di Forza Italia e Francesco Torselli di Fratelli d’Italia (LEGGI QUI). Alle accuse del centrodestra risponde Francesco Xia, presidente dell’associazione UGIC (unione giovani italo cinesi):

In primis notiamo come il dottore Gandola essendo non originario della Piana non abbia nessuna conoscenza della situazione dell’Osmannoro.

‘Non è questo ciò che serve all’Osmannoro, di certo non è questo che chiedono da anni i residenti per migliorare la propria vivibilità’, dice il consigliere, ma lui non sa forse che l’Osmannoro è una zona industriale di periferia che ha possibili residenti visto che è una zona industriale con meno di 50 case in una area vastissima, inoltre se parliamo di vivibilità e qualità di vita forse dovrebbe spiegare ai cittadini italiani (visto che degli cittadini stranieri non le importa ) che il suo partito provinciale è favorevole all’aeroporto e alla grande distribuzione che ha fatto del traffico della zona una situazione invivibile per i residenti (meno di 50) e dei commercianti e artigiani. Ma tanto lui abita in provincia di Como in riva al lago mica all’Osmannoro.

‘Nella zona di via Pratese all’Osmannoro, al confine fra i Comuni di Firenze e Sesto Fiorentino, c’è una vera e propria terra di nessuno occupata da cinesi, rom e africani e non sará certo uno sportello per l’integrazione a porre fine a questa situazione che si trascina invariata da anni’, prosegue il consigliere. Innanzitutto i cinesi, africani e rom sono persone, non categorie, ma nello specifico nessun cinese ha occupato l’Osmannoro. I cinesi sono inquilini dell’Osmannoro con regolari contratti di affitto pagando fior di affitti (prima dei cinesi in questa zona c’era una percentuali di capannoni affittati sotto il 40%, ma a lei che è comasco nessuno ha detto che è un occupante di Campi Bisenzio, quindi la prego di non dire che noi cinesi occupiamo l’Osmannoro. Io vivo nella Piana prima che lei sapesse dov’era Campi Bisenzio sulla mappa.

“Le leggi qui sembrano essere sospese, continuano infatti a pullulare i capannoni, per lo più utilizzati da cinesi, in cui si lavora in barba a qualsiasi normativa del lavoro, igienica e di sicurezza. Continua l’ormai quotidiano mercato abusivo in cui vengono venduti cibi di dubbia provenienza, senza alcun controllo. Più volte abbiamo segnalato la situazione alle istituzioni, che però continuano ad ignorare questa periferia: qui il codice della strada, così come la manutenzione di strade e marciapiedi e i servizi di igiene ambientali, sembrano non esistere’ afferma il signor Gandola. Sicuramente non saprà che le aziende cinesi hanno il 107% di possibilità di avere controlli asl (sicurezza luoghi di lavoro) nei primi 2 anni, sono dati pubblici della Regione Toscana quindi questa paventata assenza di controlli è la solita FAKE NEWS, invece sulla seconda affermazione riguardante la mancanza di codice della strada e della manutenzione delle strade, dovrebbe lei come consigliere di opposizione far notare queste cose alle amministrazioni e forze dell’ordine, ma è troppo occupato a generalizzare come al solito.

“Al riguardo, lo ricordiamo ancora una volta, ciò che serve per questa area e che i residenti chiedono da tempo è la costituzione di un presidio intercomunale di Polizia Municipale per il controllo dell’area a ridosso del confine comunale tra Firenze e Sesto Fiorentino nella zona dell’Osmannoro, incrementando in tal modo la presenza delle istituzioni in una porzione di territorio che richiede una forte e continuata vigilanza. Creare uno sportello per l’integrazione, dove di fatto saranno erogate solo informazioni, rappresenta un pagliativo, peraltro tardivo, che non crediamo arrecherà benefici. Ció che serve per ripristinare una situazione di diffusa illegalità è solo la presenza delle Istituzioni che anche con questo sportello continueranno, purtroppo, a latitare’, conclude Gandola.

Lei che è un consigliere pagato anche dalle nostre tasse dovrebbe chiedere più sicurezza per noi cittadini che lavoriamo e paghiamo tasse direttamente e indirettamente, invece come una macchietta parla di noi e voi.

Il progetto INSIDE è un progetto approvato dalla Regione Toscana per sperimentare uno sportello funzionale di informazione per facilitare la regolamentazione delle aziende dell’Osmannoro che sono parte importante del tessuto economico della zona che è priva di qualunque presenza di punto informativi di categoria o istituzionali, dando informazioni sulle leggi e regolamenti. il Progetto INSIDE è pagato anche dalle nostre tasse come è pagato anche lo stipendio del consigliere Gandola, è un progetto pensato dalla Regione, dal Sottoscritto e da Don Giovanni Momigli che lei applaude solo quando si tratta di dare premiazioni per avere visibilità e denigra le sue idee quando politicamente non è affine alle sue.

Sono un progressista, ma anche liberista favorevole per la libertà dell’iniziativa economica, ma capisco come mai il centro destra non abbia sfondato in questi territori se è rappresentato da macchiette che fanno dichiarazioni solo per prendere qualche voto di qualche indignato che non ha avuto la fortuna di conoscere approfonditamente una comunità laboriosa come quella cinese. Fare attacchi sterili parlando alla pancia del paese non rende grandi amministratori“.

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