M5S Calenzano: “Piano strutturale intercomunale? Un carrozzone mangiasoldi”

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In seguito alla pubblicazione su alcuni organi di stampa locale del 4 gennaio 2018, il gruppo consiliare del MoVimento5Stelle del Comune di Calenzano, dopo numerosi, accesi scontri, riguardante la stesura del nuovo piano strutturale condiviso con il comune di Sesto F.no, non può esimersi dal complimentarsi con gli amministratori e i burocrati (intesi quali addetti alla compilazione degli atti che attengono alla burocrazia) del comune di Calenzano per almeno due motivi; uno per la conquista del primo posto nella graduatoria scaturita dal bando di concorso indetto dalla Regione Toscana per l’assegnazione del previsto contributo, l’altro per essere riuscito a farsi riconoscere il massimo importo finanziabile, nelle disponibilità dell’Amministrazione Regionale della Toscana.

L’annuncio, per la verità, era già stato preceduto da gaudente articolo sul numero di novembre del periodico comunale “Per Quale Comune”; Nuntio vobis gaudum magnum habemus adiumentum (contributum), importo; sessantamila euro, il massimo previsto dal bando regionale, e che per quanto riportato nell’articolo di uno dei media sembra che il costo complessivo per la realizzazione del ventilato piano ammonterà a 140.000 euro. Chi lo sa da quale cilindro è venuta fuori questa stima? Peccato che tutto questo non corrisponda a quanto riferito, verbalmente, dal responsabile di area, in occasione della riunione di approccio della Commissione Assetto del Territorio, presieduta dal Consigliere di Maggioranza; Venturini Marco, lo stesso che di recente ha smarrito il progetto del Parco delle Carpugnane, presuntivamente stimava un costo fra i trecento e i cinquecento mila euro e che il contributo della regione sarebbe stato se non proprio per la copertura totale, sicuramente in larga misura; 70-90% quale miracolo ha prodotto una così.

Oltre al costo veniva anche previsto un tempo pluriennale per la conclusione del piano ma che invece, almeno nel periodico Comunale, viene comunicata l’adozione entro l’estate prossima oltre ad annunciate tutta una serie di iniziative propedeutiche alla conclusione rapida del progetto. Ci preme mettere in evidenza che i l Piano Strutturale è uno strumento di indirizzo programmatico, non prescrittivo, proiettato a tempi lunghi, definisce le indicazioni strategiche del governo del territorio le quali discendono dal PTC (piano territoriale di coordinamento; Provinciale), integrato con gli indirizzi di sviluppo espressi dalla comunità locale; non crea nuovi vincoli, ma li recepisce dai piani: PTC; Piano Territoriale di Coordinamento e PPAR; Piano Paesaggistico Ambientale Regionale. La sua durata, di solito non indicata ma se stabilita, è indicata nel momento dell’adozione.

Per tutti questi motivi lo studio di un piano strutturale comporta un impegno temporale molto lungo, coadiuvato da indagini e incontri con le comunità locali per recepirne le istanze e le esigenze, occorre procedere a studi di integrati da ricadute derivanti anche da dinamiche antropologiche e da implicazioni da ricadute a lungo termine. Stante oggi, come abbiamo fatto rilevare nelle varie sedi:

Consigli Comunali, Commissioni specifiche, ed ogni altra occasione, anche sporadica, che il Comune di Calzano è già dotato di un adeguato ed efficace Piano Strutturale e dati tempi, sicuramente, non c’è bisogno di sprecare risorse, che se anche di provenienza regionale potrebbero essere destinate ad altri scopi più proficui. Comunque ci preme annunciare che Noi non molleremo e ci proponiamo di vigilare costantemente esigendo puntuale rendicontazione delle spese, anche perché presumiamo che il contributo regionale accordato sarà appena sufficiente a coprire le prime, numerose, consulenze già disposte ed altre iniziative già annunciate. Vi terremo informati.

I Consiglieri Americo D’ELia e Antonio Vito De Natale

 

 

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