Mamme No Inceneritore: “Contente delle parole di Rossi, ora si passi ai fatti”

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Aeroporto o inceneritore? Scelto la rimodulazione della pista“. Queste le parole del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al Tg3. Non si sono fatte attendere, in queste ore, i commenti. Di seguito quello delle Mamme No Inceneritore:

Ieri sera è arrivata l’ennesima bocciatura politica al progetto dell’inceneritore di Firenze quando il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha detto che tra Areoporto e Inceneritore rinuncerebbe al secondo.

Intervistate dal TGR Rai Toscana abbiamo detto tante cose tra cui:

– che non accettiamo nessuna logica di baratto del tipo aeroporto al posto dell’inceneritore;

– che venga messo nero su bianco nel piano regionale rifiuti la parola fine alle politiche legate all’incenerimento (togliere inceneritore di Firenze dalla programmazione regionale, come già fatto per Testi e Selvapiana; prevedere una dismissione certa degli inceneritori esistenti e il divieto di bruciare in cementifici o altri impianti similari) e prevedere introduzione delle buone pratiche, legate all’economia circolare e alle alternative Rifiuti Zero, su tutto il territorio regionale

– che si abbandonino tentazioni accentratrici come quella dell’Ato unico regionale, che, laddove sperimentato come in Emilia Romagna, ha fallito creando di fatto situazioni di monopolio.

– che i nostri amministratori in regione, comuni e città metropolitana dovrebbero preoccuparsi di eliminare e non aggiungere nuove fonti inquinanti. Si veda la pessima qualità dell’aria nell’agglomerato fiorentino su http://www.cheariatira.it. E’ proprio di stamani la foto pubblicate sulla pagina facebook della Mamme NO Inceneritore con lo stato dell’aria tra Firenze, Prato e Pistoia.

Oppure, se preferite, guardate la mappa di monitoraggio della qualità dell’aria di Arpat http://www.arpat.toscana.it/…/m…/index/pm10/tutte/06-12-2017. L’inquinamento atmosferico, e in particolare il particolato fine (i cosiddetti PM10, PM2,5 etc), è ormai da evidenza scientifica una causa di aumento significativo del rischio di cancro e altre malattie respiratorie e cardiovascolari: http://www.airc.it/…/disinformazi…/inquinamento-atmosferico/

In onda, immaginiamo per motivi di tempi, è andato molto meno di quello che abbiamo provato a dire, e per onor di cronaca condividiamo con voi quello che pensiamo rispetto alle dichiarazioni di ieri.

Per noi l’area omogenea fiorentina è già piena e satura di inquinamento e come abbiamo detto e ribadito il 2 dicembre con la riconsegna al mittente dei 3 pacchi (Tav,inceneritore e aeroporto) che le istituzioni, compreso la Regione Toscana, volevano consegnare ai cittadini: noi non siamo per le grandi opere imposte dall’alto e utili solo alla logica dell’assegno circolare più che dell’economia circolare. Noi siamo per le opere a misura d’uomo, che affrontino nel loro complesso i problemi legati a salute, sanità e qualità della vita.

Non possiamo che essere contente dell’apertura del Presidente Enrico Rossi all’abbandono della strategia dell’incenerimento per la gestione dei rifiuti. Ma che si passi ai fatti, e subito. Da 3 anni chiediamo un incontro e un confronto con le istituzioni regionali che fin qui ci è sempre stato negato. Nel frattempo ci siamo messi a informare la cittadinanza che si è mobilitata in massa, e questo livello di mobilitazione e consapevolezza popolare ha rotto il muro dell’avanti tutta su tutto, compreso inceneritore, sbandierato da tutte le varie maggioranze nei Comuni metropolitani e in Regione . A questo punto chiediamo di aprire subito un tavolo tecnico per studiare le alternative e per applicare le buone pratiche che l’economia circolare ci impone: chiudere la strada dell’incenerimento e passare a una riprogettazione completa della gestione dei rifiuti.

Fatto questo, ribadiamo che noi non siamo per nessun baratto. Si faccia lo stesso anche per l’areoporto. Si abbia il coraggio di rimettere in dicussione progetti mai accettati dai cittadini e da molte istituzioni locali e soprattutto si pensi alle opere a misura del cittadini di cui l’agglomerato fiorentino ha veramente bisogno e ne citiamo solo alcune: parco della piana, gestione alternativa dei rifiuti con sistema di porta a porta e tariffazione puntuale e un sistema di trasporto pubblico diffuso e integrato“.

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