Nazione: aeroporto, cantieri entro l’estate. Ecco alcune prescrizioni

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Su La Nazione si parla del parere favorevole della commissione tecnica di VIA all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola:

La commissione tecnica – si legge – ha ribadito la necessità degli interventi per la mitigazione dell’impatto dell’opera sull’ambiente: il passaggio al nuovo procedimento da parte di Enac non ha modificato il giudizio di compatibilità già espresso. Un parere dettagliato in una relazione di 260 pagine con un lungo elenco di obblighi prescrittivi, per un totale di interventi in favore dell’ambiente che farà lievitare il costo previsto dell’opera di 10 milioni, da 350 e 360 milioni (fin dall’inizio alle opere di compensazione il masterplan aveva dedicato 30 milioni). L’elenco di vincoli comincia con la costituzione dell’Osservatorio ambientale che dovrà verificare l’armonizzazione dell’intervento nel contesto in cui si inserisce, verificare l’attuazione delle compensazioni ambientali e minimizzare la sovrapposizione degli impatti di altre opere vicine. L’organismo sarà composto dal ministero dell’Ambiente, dal ministero per i beni culturali, dal ministero per le Infrastrutture e trasporti, dalla Regione, dall’Arpat, dai Comuni di Firenze, Sesto e Campi, da Enac e da Toscana Aeroporti. Tra le prescrizioni, al capitolo di rischio di incidente aereo, la commissione ha reso indispensabile la redazione di uno studio da parte di un soggetto pubblico, terzo, che abbia esperienza in materia. Imposizioni riguardano rocce e terre di scavo, già che è ingente la quantità di terra da movimentare, circa tre milioni di metri cubi, poi mitigazioni per rumore e inquinamento. Tra i problemi più importanti, ma già noti, c’è lo spostamento del Fosso Reale, necessario per fare spazio alla pista in un territorio a rischio idraulico elevato. Sarà realizzato il parco della Piana, ma non solo: nel masterplan è prevista la realizzazione di nuove aree verdi dedicate anche a fattorie didattiche, l’area di riserva e protezione del rospo smeraldino, saranno salvaguadati boschi e laghetti, siepi campestri a filare e prati umidi. E’ prevista la realizzazione di piste ciclabili e nell’area della vecchia pista aeroportuale un’area giochi.

(…)

Ma quali sono i tempi? Toscana Aeroporti conta – a rigore di legge – che entro la fine di gennaio, arrivi il decreto di Via, dopodiché ci sarà da aprire la fase autorizzativa della conferenza dei servizi per arrivare prima dell’estate ad avere in mano i permessi a costruire in modo da dare il via ai lavori in estate. L’obiettivo è avere la nuova pista parallela convergente all’atostrada, lunga 2.400 metri e larga 45 nel 2020“.

2 COMMENTI

  1. Nell’ottocento, fu disboscato monte morello perché si riteneva che la peste a Firenze era causata da una poca ventilazione nella piana, e il disboscamento avrebbe permesso che i venti potessero circolare dai monti in piana. A parte questo episodio, cio che c’è da considerare che il problema effettivo della piana e la non ventilazione,specialmente in estate, e la stagniazione dell’aria. Evidentemente era risaputo gia dall’ottocento, e lo sappiamo anche oggi. Per cui continuare a chiudere gli occhi perché si guarda ai profitti e come dire sappiamo il problema, ma non ce ne frega, basta fare profitti a scapito di chi ci vive.

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