No Bolkestein, Tauriello e Gandola (FI): “In piazza insieme a centinaia di ambulanti”

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No alla Bolkestein, la direttiva ammazza ambulanti, salviamo i mercati e difendiamo il lavoro.

Come annunciato nei giorni scorsi, anche Maria Tauriello, Capogruppo di Forza Italia a Sesto Fiorentino e Paolo Gandola, Capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio, stanno partecipato questo pomeriggio, insieme a migliaia di ambulanti, alla manifestazione promossa da Assidea, partita oggi pomeriggio alle ore 15 da Piazza delle Cascine a Firenze, per contestare l’applicazione della direttiva Bolkestein e per richiedere lo stop dei bandi per riassegnare tutte le licenze.

Oggi siamo in piazza accanto ai piccoli commercianti per dire no a una direttiva che, attraverso delle gare, di fatto discrimina e mortifica tutta la gente che lavora da anni sul territorio facendo sacrifici enormi, dichiarano in una nota Tauriello e Gandola.

L’Italia è uno dei pochi Paesi ad aver applicato la direttiva anche al commercio ambulante. Per questo serve uno schieramento trasversale che voti in Parlamento l’estromissione degli ambulanti dall’applicazione della Bolkestein, ridando fiato a questa categoria.

Dopodiché si apra un tavolo di confronto per trovare regole giuste e sostenibili.

Forza Italia chiede, dunque, nuovamente al Governo di scongiurare la deprecabile applicazione della direttiva Bolkestein che vorrebbe imporre una gara per tutti gli ambulanti dei mercati con la prospettiva che operatori della finanza, fondi di investimento e gruppi di interesse facciano man bassa di quelle piccole attività commerciali che, oltre ad essere fonte di sostentamento per centinaia di famiglie, fanno ormai parte della nostra cultura e della nostra tradizione.

Per noi questo settore deve essere  difeso,  tutelato oltre che valorizzato nella sua specificità, con mirati interventi di tipo legislativo che dovrebbero vedere unite le forze politiche di ogni schieramento.

Come noto, a Sesto fiorentino sono circa 160 gli operatori del mercato mentre a Campi Bisenzio risultano in essere 119 concessioni di cui 13 per gli ambulanti del mercato di Capalle, 21 per quello di San Donnino e 85 per gli operatori che attualmente operano al mercato del capoluogo.

Tra gli imprenditori del settore, continuano ancora Tauriello e  Gandola, c’è grande preoccupazione per gli effetti che l’applicazione della direttiva Bolkestein avrà sia sul presente che sul futuro, a partire dall’obbligo di partecipazione ai bandi per il rinnovo della concessione e alla liberalizzazione dei mercati che darà alle aziende di capitale la facoltà di partecipazione ai bandi stessi con ripercussioni negative sul piano della concorrenza.

Quando sono in ballo temi quali i diritti ed il lavoro, e nella fattispecie riguardano anche i nostri territori,  la politica deve saper trovare un  linguaggio comune per raggiungere un obiettivo che ci auguriamo possa essere unitarioescludere dall’applicazione della Bolkestein il settore degli ambulanti.

D’altronde, una  regolamentazione così stringente,  concludono Tauriello e Gandola,  soffocherebbe l’intero settore del commercio ambulante su strada. In una fase nella quale occorre rilanciare l’economia del  Paese, l’applicazione della Bolkestein potrebbe essere davvero una gabbia iniqua e discriminatoria.

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