“Nove azioni concrete per Calenzano”: ecco il programma elettorale di Marco Venturini

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Respirare, muoversi, tramandare, riqualificare, educare, crescere, prendersi cura, migliorare, ascoltare. Sono i nove verbi alla base del programma elettorale di Marco Venturini, candidato sindaco di Calenzano sostenuto da “Sinistra per Calenzano” e “Per la mia Città“. Alle elezioni comunali del 26 maggio sfiderà Riccardo Prestini di “Calenzano Insieme”, Americo D’Elia di Fratelli d’Italia e Lega e Bianca Stella Maienza di Forza Italia.

Nel programma – per leggerlo integralmente clicca qui – grande importanza riveste la tutela dell’ambiente: no all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, lotta all’inquinamento, sviluppo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, promozione dell’economia circolare e adesione al protocollo rifiuti zero.

Il secondo capitolo è dedicato alla mobilità: implementazione del trasporto pubblico su rotaia, completamento di alcune infrastrutture come l’asse viario Mezzana-Perfetti Ricasoli e delle opere connesse alla terza corsia autostradale.

La terza linea programmatica ha a che fare col patrimonio ambientale e storico come risorsa da preservare e valorizzare. In questo ambito rientra, tra le altre cose, il recupero dell’ex polveriera di Carraia come “fulcro per una piena valorizzazione della Calvana“.

Più qualità, meno quantità è la frase alla base della voce D inerente la riqualificazione. Marco Venturini vuole fermare il consumo di suolo inedificato per puntare sul recupero e sul miglioramento dell’ambiente urbano. In definitiva: più manutenzioni, meno opere nuove.

Occhi puntati anche sull’educazione. Sulla base del principio dell’istruzione come diritto costituzionale, il candidato sindaco intende ripristinare la gratuità dei libri e degli strumenti didattici alternativi per gli alunni della scuola primaria, garantendo l’accesso ai servizi della mensa e del trasporto scolastico, del pre e post scuola.

Capitolo cultura. Nel programma ci sono il rilancio del Museo del Figurino e dell’Associazione Turistica, la valorizzazione dell’Ecomuseo di Valibona e dello spazio espositivo Start in via Garibaldi, l’alleggerimento dello stato di congestione delle attività sulla biblioteca CiviCa, il recupero dello Spazio 180 in via Petrarca.

Il programma finisce col verbo “ascoltare”. Per Marco Venturini occorre riaffermare la centralità del Consiglio comunale, “ampliando gli spazi di sua competenza e rafforzando gli strumenti di verifica, superando la tendenza a farne solo un luogo di ratifica delle decisioni già prese dalla giunta“. Il candidato sindaco avanza, infine, una proposta: l’elezione diretta del Presidente della Città Metropolitana fiorentina “per superare l’attuale, paradossale situazione in cui il sindaco di Firenze pretende di comandare su tutto il territorio provinciale senza doverne rispondere ai suoi elettori“.

Il nostro percorso è stato aperto, ha cercato di dare voce a tutti, ma sappiamo che dobbiamo allargare la nostra proposta – dice Marco Venturini -. Nelle due liste ci sono persone con esperienza e competenza anche se non sempre hanno fatto politica di partito, ma, come dico io, di strada ed è ciò di cui abbiamo bisogno.

I verbi che abbiamo inserito nel programma corrispondono a come vogliamo lavorare sul territorio. L’aspetto più importante è l’ambiente che è uno e di cui ci dobbiamo prendere cura. Importante anche la cultura, intesa come tutela del territorio, dei propri valori, della propria storia ed evidenza delle proprie eccellenze. Negli ultimi anni si è sfilacciato il rapporto con la cittadinanza, per questo motivo la partecipazione e l’ascolto saranno fondamentali per noi. Abbiamo grandi competenze, ma allo stesso tempo vogliamo fare entrare un po’ d’aria nuova dalle nostre finestre. Le più grande scelte, se non sono partecipate, non hanno effetto. Il consigliere comunale deve essere radicato sul territorio. Sinistre divise? Se si tradisce una storia, si è legittimati a farlo presente. I sindaci, dopo 10 anni, sono stati sempre sopra le parti, non sono mai entrati nella discussione. Ballottaggio? Siamo strutturati per ricoprire un ruolo diverso da quello governativo, anche se noi siamo pronti a governare fin da domani“.

STEFANO NICCOLI

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