Pd Sesto: “Complimenti a Fossi, ma la disfatta è quasi completata. Serve un congresso”

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Con un post pubblicato su Facebook, il Partito Democratico di Sesto Fiorentino commenta la vittoria di Emiliano Fossi al ballottaggio di Campi Bisenzio e, soprattutto, l’ascesa in Toscana del centrodestra:

Il Partito Democratico di Sesto Fiorentino si complimenta con il Sindaco Emiliano Fossi per il bel risultato di Campi Bisenzio che è purtroppo in netta controtendenza con i risultati nazionali e regionali. Infatti la disfatta è quasi completata e la nostra ex regione rossa dal 2014 ha perso Livorno e poi in successione tutti gli altri capoluoghi, con eccezione di Lucca, e il prossimo anno perderà Firenze e Prato, se non ci sarà una vera svolta nazionale e regionale.

Le ragioni delle sconfitte nei Comuni sono tante e non ultima la marea nera che imperversa in Italia e nel mondo. Ma prima ancora pesa la sfiducia dell’elettorato nei confronti dei candidati sindaci che sono quasi sempre sostenuti da forze litigiose e poco disponibili alle alleanze. Inoltre c’è l’aspetto fondamentale dei candidati che sono spesso improvvisati, inadeguati per governare, senza una visione della città e senza relazioni con la comunità di cui vorrebbero mettersi al servizio. Questo in ultima analisi è quello che fa la differenza nei Comuni.

Che fare? È ormai evidente a tutti che contrastare l’assalto autoritario e fascista è un dovere di tutti. Dobbiamo rimboccarci le maniche e dedicare tutti un po’ del proprio tempo a parlare con le persone che hanno i nostri timori e soprattutto a partecipare. Dobbiamo portare persone e idee nuove nei luoghi della politica (circoli PD, sezioni della Sinistra, Case del Popolo, Circoli Arci ecc.) per ripartire. Dobbiamo quindi reagire come deve fare un partito, con un congresso regionale e poi nazionale che dia spazio al confronto di visioni della società, di idee, di programmi ed infine di persone che li portino avanti. I congressi dovranno avvenire con la massima apertura alla società civile e senza l’arroganza, l’autoreferenzialità ed i rancori personali che tanto hanno danneggiato il centrosinistra negli ultimi anni. La sfida al nuovo fascismo si potrà vincere solo se si perseguirà la massima unità nel campo del centrosinistra e della sinistra con umiltà e dialogo“.

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