Pd: “La moschea sia integrata e collegata col resto della città”

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Il Partito Democratico commenta così la firma del protocollo d’intesa per la realizzazione a Sesto Fiorentino di una moschea:

Oggi c’è stata la firma del protocollo di intesa tra Comune di Sesto Fiorentino, Comunità Islamica di Firenze, Arcidiocesi di Firenze e Università degli Studi di Firenze per la realizzazione di una moschea sul nostro territorio.

Il fatto è importante perché avviene in un periodo complesso e controverso della nostra società. Venti forti di intolleranza, estremismi, paura e chiusura nei confronti dell’altro sono all’ordine del giorno in Italia e in Europa. Le moschee sono luoghi di culto e di preghiera, ma anche luoghi di studio, di incontro, di accoglienza e aggregazione, con servizi culturali e sociali connessi. In questo caso il fatto assume un valore di forte rilievo perché figlio di un segnale di dialogo interreligioso importante.

Il piano prevede la vendita di un terreno da parte della Curia alla Comunità Islamica, terreno su cui sarà costruita la moschea, mentre l’Università di Firenze cederà alla Chiesa un’area per costruire un centro cattolico. Due edifici di culto, uno islamico e uno cattolico, uno accanto all’altro.

Per noi del Partito Democratico di Sesto è importante e normale difendere i valori e princìpi costituzionali e il diritto di ogni uomo e donna a professare la propria fede in luoghi dignitosi. Ed è proprio per difendere questi valori che diventa fondamentale pensare all’inserimento della moschea in una zona idonea, integrata e collegata al resto della città, evitando assolutamente il rischio di una cattedrale nel deserto. Per questo ieri in Consiglio comunale abbiamo portato un contributo migliorativo alla delibera in discussione, chiedendo che l’Amministrazione comunale si faccia promotrice di un grande progetto di riqualificazione urbana della zona di via Pasolini e del Polo Scientifico. Prevedendo il completamento di infrastrutture, opere di urbanizzazione e adeguati servizi e funzioni tra i quali, prima di tutto, la viabilità e la mobilità, superando le frattura urbanistica che insiste sull’area. Sappiamo bene che la zona presenta numerosissime criticità, pensiamo alla discariche abusive sparse sul quel territorio, agli insediamenti abitativi incompiuti del PL1 Pl13, al campo rom, ai mancati collegamenti tra Polo Scientifico e il resto della città, alla progetto della Mezzana-Perfetti Ricasoli, solo per citarne alcune di questioni aperte. Per questo il governo di questo processo sarà determinante.

Per adesso, purtroppo, questa prima fase è stata gestita dal Sindaco Falchi in maniera verticistica e non partecipata, faticando addirittura a portare l’atto della moschea in discussione in Consiglio comunale. Da adesso in poi sarà determinate, da parte del sindaco e della giunta, governare e condurre questo percorso in modo partecipato, inclusivo e pubblico, che possa vedere la città protagonista nella scelta”.

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