Sesto ha il suo piccolo Rocky Balboa: Lorenzo Bartolini vince il trofeo di boxe “Alberto Mura”

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Da sinistra: Damiano Sforzi, Lorenzo Bartolini, Roberto Luminati

Sesto Fiorentino ha il suo piccolo Rocky Balboa. E’ Lorenzo Bartolini, 17 anni a luglio, vincitore, lo scorso fine settimana, del trofeo di boxe “Alberto Mura” a Rocca Porena in provincia di Perugia. Residente a Settimello, studente di odontotecnica al terzo anno all’Iti di Firenze, il giovane allievo della storica palestra “Giorgio Luminati” ha trionfato nella categoria Under 18 Youth, 69 chilogrammi.

Una vittoria frutto della fatica e della voglia di migliorarsi sempre e comunque. Come ci dice l’allenatore Roberto Luminati, Lorenzo è un atleta perfetto: la mattina va a correre, poi a scuola e nel pomeriggio, tutti i giorni, in palestra. La boxe, però, non è stato il primo amore di Bartolini. Da principio, infatti, praticava il basket. Poi, due anni fa, l’inizio della carriera con i guantoni. A distanza di ventiquattro mesi sta iniziando a raccogliere i primi frutti. Se son rose…

La boxe è una filosofia di vita. L’allenamento ti ripagherà sempre – dice Lorenzo -. Inizialmente ero molto ansioso sul ring, avevo paura di farmi male, poi col tempo ho cominciato a credere in me stesso, sono riuscito a far vedere quello che Roberto (Luminati, ndr), persona seria e sincera, mi ha insegnato“.

Aveva una bassa autostima, mi sono detto che avrei dovuto fare qualcosa. Lui non ha vinto un foglio di carta, ha sconfitto l’insicurezza che aveva – aggiunge Roberto Luminati -. La sua vittoria ha resuscitato qualche atleta che aveva perso la speranza in questo sport. Ha bruciato parecchie tappe. Il nostro fondatore diceva che, prima di gareggiare, serve minimo un anno. Per noi il pugilato è fantasia e gioco tecnico. Lorenzo ha fatto una bella figura a livello scherma, ha una bella impostazione. Per noi è stata una soddisfazione. La nostra associazione è storica e lavora molto sul sociale con ragazzi che hanno problemi d’inserimento. Qui si rispettano le regole e sono tutti uguali. E’ importante anche la vicinanza delle istituzioni perché uno sport come il nostro ha un piccolo bacino d’utenza. Nella prossima stagione la fascia giovanile andrà dai dieci ai quattordici anni, i bambini più piccoli non hanno un divertimento immediato“.

Da quando sono diventato assessore allo sport mi sono appassionato al mondo della box – le parole di Damiano Sforzi -. Ho visto tutti gli incontri fatti a Sesto e anche fuori. Questa palestra accoglie chi non va in nessuna delle altre. Spesso l’alternativa è stare in strada. La palestra Luminati è un luogo che risolve qualche problema personale e di sicurezza, accoglie chi non trova spazio negli altri sport. Le persone con cui parla Roberto, noi non le intercettiamo mai. Il pubblico le intercetta quando vengono arrestate. Un luogo come questo è la risposta a un mondo di disagio giovanile e quando questa risposta si trasforma in successi sportivi abbiamo la chiusura del cerchio“.

STEFANO NICCOLI 

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