Tauriello e Gandola (FI): “Sulla tramvia all’Osmannoro nessuna ipotesi davvero in campo”

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“Tramvia all’Osmannoro? Beh, se s’ha da fare, allora che Campi Bisenzio sia collegata al tracciato che passa da lì per consentire maggiore e migliore accesso ai servizi”

Ad ottobre scorso si erano espressi così Maurizio Marchetti, Capogruppo di Forza Italia in Regione Toscana insieme a Paolo Gandola, Capogruppo azzurro a Campi e Maria Tauriello, Capogruppo azzurro a Sesto Fiorentino. In principio, infatti,  il Presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori, dal palco del teatro del Maggio, si era fatto portavoce delle richieste di imprese e lavoratori dell’Osmannoro rivolgendo un accorato appello al Sindaco Nardella: regalateci un sogno, si porti la tramvia fino all’Osmannoro.

Da qui, la presentazione, ad Ottobre scorso, in Regione dell’interrogazione alla quale, finalmente, dopo qualche mese,  ha risposto l’Assessore Ceccarelli.

“Nell’ambito dell’accordo di programma approvato del 2014, ha scritto l’assessore, avente ad oggetto il completamento del sistema tramviario nell’area fiorentina e l’estensione nell’area metropolitana è stato istituito un apposito gruppo tecnico composto dai tecnici nominati dalle singole amministrazioni firmatarie che ha redatto uno studio di fattibilità. In tale studio per il collegamento di Firenze con Campi Bisenzio erano state esaminate due soluzioni di massima: la prima ipotizzava l’estensione della linea 4 “Leopolda – Piagge”, mentre la seconda l’estensione della linea 2 “Piazza dell’Unità – Aeroporto” con passaggio dall’area industriale dell’Osmannoro.  In  occasione delle riunioni del collegio di vigilanza è stato poi optato per la prima opzione, scelta questa riconfermata anche nei successivi incontri che hanno proceduto la sottoscrizione di un successivo accordo sull’estensione tramviaria nell’area metropolitana. In tale accordo è stato definito il sistema tramviario che prevede quale unico collegamento strategico tra Firenze e Campi Bisenzio l’estensione della linea 4. Allo stato attuale il Comune di Firenze sta procedendo con la stipula del contratto per la progettazione di fattibilità tecnico-economica della tratta in questione. Il solo avvio della progettazione è previsto per il 2019.  Nei ripetuti incontri svoltisi tra Regione e Comuni interessati non è mai pervenuta la richiesta di aggiornamento del quadro programmatico delle estensioni tramviarie e per tali ragioni a livello regionale non sono stati condotti specifici approfondimenti su tracciati alternativi. In merito alla reale fattibilità dell’estensione tramviaria verso l’osmannoro, conclude l’Assessore regionale, sarà possibile esprimere un parere di merito solo a seguito di specifici approfondimenti progettuali che potranno essere finanziati previo aggiornamento del quadro programmatico delle estensioni già delineate in precedenza.

Adesso si prema per la realizzazione di un progetto specifico – commenta Gandola letta la risposta.  La tramvia  a Campi potrà funzionare solo se affiancherà le auto nelle direttrici naturali e più trafficate consentendo di raggiungere l’aeroporto, il Polo Scientifico di Sesto, il tribunale e l’ospedale di Careggi. Il tracciato di collegamento dalle Piagge risulta assolutamente non risolutivo per i nostri cittadini, non collegando nemmeno la grande struttura polivalente di Spazio Reale che rimarrà ai margini senza essere servita dalla tramvia a San Donnino.

Insomma – aggiunge Gandola – stante quando dichiarato nei mesi scorsi da Confindustria, occorre ritornare sul punto, rivendendo le scelte fatte. Il collegamento con l’Osmannoro consentirebbe di dare una riposta in termini di mobilità ai tanti utenti che quotidianamente devono raggiungere, da Firenze e dai centri vicini, i numerosi insediamenti industriali, artigianali e commerciali presenti nella zona,  una delle più congestionate dal traffico. 

Se a Campi il capogruppo annuncia la presentazione di una mozione per rilanciare il dibattito sulla tramvia “via Osmannoro”, a Sesto a presentare una interrogazione sarà la capogruppo Tauriello: “nel piano strutturale del quale si è recentemente discusso in Consiglio comunale l’amministrazione Falchi ha previsto di collegare Sesto Fiorentino con la tramvia che dall’aeroporto arriva all’Osmannoro mentre nulla dice in merito alla linea 2 che dopo essere passata dal Polo scientifico doveva  arrivare, nelle ipotesi, vicino al centro di Sesto.”

Insomma, si conferma come sul tema si navighi ancora a vista. Da qui la richiesta congiunta di Gandola e Tauriello: si tenga un consiglio comunale congiunto tra le due città della Piana,  o una assemblea pubblica congiunta che faccia chiarezza e consenta ai cittadini di comprendere quale sia lo sviluppo che le amministrazioni Fossi e Falchi intendano realizzare per la nostra area vasta.

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