Tra Richard-Ginori e nuova pista: settimana di fuoco. E il web si scatena

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Non è una novità che la Richard-Ginori e la nuova pista dell’aeroporto di Peretola siano due tra gli argomenti più discussi a Sesto Fiorentino e, in generale, nella piana. Temi su cui il “clima” è diventato ancor più caldo in questa settimana di fuoco.

A prendersi inizialmente la scena sono stati i lavoratori della storica manifattura, in sciopero per otto ore nella mattinata di martedì 7 novembre. Alla base dell’ennesima protesta dei dipendenti della fabbrica di viale Giulio Cesare, la realizzazione del piano di rilancio promesso dall’azienda, a cominciare dall’acquisizione dei terreni. Da DoBank, che a settembre aveva respinto la proposta avanzata da Kering per l’acquisto del terreno dove oggi sorge la Richard-Ginori, non ci sono novità. Il tempo, però, passa e una soluzione deve essere trovata al più presto. Non a caso il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, ha detto che le prossime saranno settimane cruciali. Speriamo sia così, in maniera positiva naturalmente. Un’altra questione strettamente connessa alla vicenda della manifattura è quella relativa al Museo, chiuso da anni. In primavera, in occasione del G7 della cultura a Firenze, il ministro Dario Franceschini annunciò che lo Stato avrebbe acquistato la struttura entro l’estate. Anche su questo fronte, tuttavia, non si registrano novità. L’estate è passata da parecchio. Anzi, tra poco più di un mese festeggeremo il Natale.

Settimana calda, caldissima anche – se non soprattutto – sulla vicenda nuova pista. Tema che ha sempre diviso il nostro territorio e che continuerà a farlo in futuro. E’ inevitabile. Stando alle ultime notizie, la Valutazione d’Impatto Ambientale dovrebbe arrivare nel febbraio 2018. A scatenare gli animi, però, è stato il sondaggio, commissionato da Confindustria Firenze e condotto da IPR Marketing, secondo cui il 62% dei cittadini dell’area fiorentina sarebbe a favore dell’opera, con maggioranza di sì al progetto anche a Campi Bisenzio (51%) e Sesto Fiorentino (67%). Apriti cielo. Il web – com’era lecito attendersi – si è acceso con litigi virtuali tra i pro e i contro alla pista. Dispiace – concedeteci la parentesi – che alcuni commenti social si siano scatenati contro il nostro sito, accusato, nell’occasione, di partigianeria. Tuttosesto.net si è limitato a fare informazione (non opinione, si badi bene), riportando la notizia del sondaggio che aveva come fonte un’agenzia di stampa. Ma andiamo avanti. Clima caldo diventato rovente quando Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, ha annunciato, per lunedì 13 novembre alle 11, una manifestazione “in giacca e cravatta” delle categorie economiche a favore della nuova pista. Il web, anche in questo caso, ci ha messo poco ad infiammarsi. Stesso discorso per le istituzioni. In particolare Alessio Biagioli, Edoardo Prestanti, Marco Martini e Lorenzo Falchi, sindaci rispettivamente di Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano e Sesto Fiorentino, che in un comunicato hanno sottolineato come la manifestazione in giacca e cravatta sia un fatto emblematico perché “mai o quasi mai si erano visti gli industriali scendere in piazza”. Finito qui? Neanche per sogno perché ci ha pensato CNA Firenze a rincarare la dose rispondendo in maniera piccata ai primi cittadini.

Si conclude così una settimana bollente, ma tra poche ore ne inizierà un’altra niente affatto banale. Perché le reazioni e le contro-reazioni alla manifestazione delle categorie non si faranno certo attendere.

STEFANO NICCOLI

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