Naldi (Toscana Aeroporti): “Nuova pista operativa a fine 2021-inizio 2022. No dei sindaci è ideologico”

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Intervenuto a Lady Radio, il vice presidente esecutivo di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, ha parlato così del progetto d’ampliamento dello scalo di Peretola:

Quando gli aerei inizieranno a decollare dalla nuova pista? Se va tutto bene, a fine 2021-inizio 2022. Se i lavori, come pensiamo, inizieranno entro la fine di questa estate, serviranno 28 mesi per avere la pista collaudata. Non ci saranno più rischi dirottamenti. Ci saranno alcune destinazioni in più, ma soprattutto aumenterà la capacità degli aerei. L’aeroporto di Firenze, però, non sarà intercontinentale. Lo è quello di Pisa. 

In tanti, per motivi di lavoro o di turismo, dicono ‘A Firenze non ci torno più’ quando vengono dirottati da altre parti. Questo è l’impatto negativo per l’economia di Firenze.

Da un punto di vista occupazionale, un milione in più di passeggeri vuol dire mille impiegati in più diretti o indiretti. E poi le aziende: noi abbiamo le aziende fiorentine e della Piana di tutti i settori che reclamano la pista che è uno strumento del loro lavorare, del rapporto con l’Europa e col mondo che oggi è fondamentale. Gran parte di queste aziende producono per esportare. 

Quando la nuova pista sarà attiva, la vecchia verrà chiusa. La sua parte finale, come scritto nel Masterplan, sarà trasformata in parco.

Aerei sul centro storico di Firenze con la nuova pista? La gente dice che un aereo non ha una strada. Da quella pista si atterra in una direzione e si riparte nella stessa direzione. Non c’è nessuna possibilità di atterrare da Firenze. 

Dobbiamo togliere gli aerei dalla testa dei cittadini di Peretola, Brozzi e Quaracchi. Questo è l’impegno che ci siamo presi nei confronti di qualche migliaio di persone. Siccome la pista nuova consentirà tutto il traffico necessario e anche prospettico per aerei piccoli e grandi, la decisione è stata ferma dal primo momento, anche perché volevamo includere parte della pista nei progetti di mitigazione ambientale. 

Quante persone avranno rumore nelle orecchie? 50 secondo i nostri calcoli. Attualmente sono ventimila, è una differenza sostanziale. Su Carmignano gli aerei voleranno a 1.200 metri di altezza, non ci sarà nessun impatto sul piano del rumore e della qualità dell’aria. 

Né nella VIA né alla Conferenza dei Servizi sono emersi elementi tecnici adeguatamente supportati a cui non siano state date delle risposte esaurienti, da noi e da Enac. Le risposte fanno parte delle prescrizioni che, ricordo, sono 62 e non 142 in sede di impatto ambientale. Ritengo che il no dei comitati e, soprattutto, dei sindaci alla nuova pista sia, in gran parte, ideologico e non scientifico. Anche perché c’è una storia di quesiti fatti e di risposte date che non lascia spazio a dire che non sono state date risposte ai cittadini. Alcuni Comuni, come Prato, Calenzano, Carmignano e Poggio a Caiano, non avranno nessun impatto diretto con l’aeroporto. 

Le ragioni dei cittadini di Prato sono state esposte, a suo tempo, nei confronti della commissione di VIA e della Conferenza dei Servizi. Ripeto che, per me, si tratta solo di un problema ideologico ed elettorale visto il momento. 

Rischio idraulico? Questo passa da un rischio con tempi di inondazione di trent’anni a un rischio di duecento anni. E’ stato certificato non da noi, ma dall’autorità di bacino, dal Consorzio di Bonifico, dal Genio Civile. Sul piano idraulico il progetto risolve, in maniera quasi assoluta, i problemi di inondazione di quel pezzo della Piana.

Qualità dell’aria? L’incidenza dell’aeroporto, sia l’attuale che quello futuro, cambia poco. Rispetto all’inquinamento dell’aria è inferiore all’1%. Il vero problema dell’inquinamento dell’aria sono il traffico veicolare e le caldaie. Stiamo lavorando affinché sia un progetto ad emissione di carbonio zero. 

Cementificazione del Parco della Piana? Il Parco della Piana è di settemila ettari. Noi espropriamo e realizziamo le aree a parco. C’è un sedime portuale di circa 150 ettari. Non mi sembra che sia la distruzione del Parco. In più verrà costruito un parco di quasi 80 ettari nel Comune di Sesto, più una serie di laghi e laghetti. Anche il lago di Signa, di cui si è tanto parlato, avrà una fruibilità per i cittadini molto alta. 

Lo svincolo autostradale non sarà smantellato, ma girerà intorno alla pista, così come il Fosso Reale.

Pronunciamento negativo del Tar? Io non mi esprimo mai su quello che fa la giustizia ordinaria e amministrativa. Non sono state fatte critiche specifiche al progetto, ma solo critiche normative alla VIA e queste ci superano. Stiamo andando avanti a motori pieni“.

1 COMMENTO

  1. Forse non avete fatto i conti del fortissimo rumore dei motori degli aerei che partono da Firenze dal 2018 quando l’europa Ha concesso fondi per le compagnie aeree… tutte straniere…Sono aerei più piccoli che fino ai comuni più lontani come per esempio Barberino di Mugello volano a bassissima quota creando un inquinamento acustico spaventoso su zone residenziali , su zone con vincolo paesaggistico e anche sopra riserve naturali… parlate solo di quaracchi ,brozzi e Peretola ma si estenderà molto di più il disagio altro che 50 persone….ma che conti avete fatto!! Scaricate gratis flightradar e vi spaventerete delle centinaia di voli sopra le nostre teste ogni giorno !! Si aggiunge la free route decisa da enav che ha abbassato
    anche la quota di volo sopra l’Italia… ci hanno guadagnato i bilanci delle compagnie aeree e non i cittadini…altro che impatto ambientale positivo…., qui si deve passare agli esposti penali altri che civili…

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