Parembolè, i migranti diventano attori in un viaggio nella bellezza

0
65

Dodici tende e un viaggio, inteso come spostamento nello spazio, ma anche come desiderio, ricerca, distacco, esilio, allontanamento, attraverso il linguaggio del teatro e la commistione tra generi: tutto questo è Parembolè, lo spettacolo che domenica 17 settembre andrà in scena nell’insediamento nomade allestito in piazza IV Novembre a Sesto Fiorentino partire dalle 18,30 (è prevista una pausa tra le 20 e le 21). L’ingresso è libero.

 

Il viaggiatore-viandante potrà costruire il proprio personale viaggio scegliendo di entrare in una delle dodici tende, dove si terranno dodici diverse performance della durata di circa sette minuti ciascuna.

Realizzato nell’ambito del programma di “Sesto Mondo”, Parembolè è un progetto di AttoDue e Laboratorionove Form, sostenuto da Unicoop Firenze e Sezione Soci Unicoop di Sesto Fiorentino e Calenzano, in collaborazione con il Comune di Sesto Fiorentino e la Città Metropolitana di Firenze, con la partecipazione della Cooperativa “Il Cenacolo” e della Caritas Diocesana.

 

A recitare saranno attori prevenienti da Bangladesh, Costa d’Avorio, Croazia, Gambia, Iran, Italia, Mali, Nigeria, Pakistan, Senegal; tra questi, anche alcuni richiedenti asilo dei CAS di Sesto Fiorentino e di Polcanto. Per la sua realizzazione, il laboratorio teatrale ha richiesto dieci incontri, che si sono tenuti tra giugno e settembre, durante i quali si è lavorato alla creazione di situazioni performative, utilizzando un incrocio di generi: dalla recitazione alla musica, passando per la fotografia, il cinema, l’attualità, le arti figurative.

In caso di maltempo verrà mantenuta in piazza IV Novembre una sola performance, mentre le restanti tende verranno allestite presso la Casa del Popolo “Rinascita” in via Matteotti 18.
“Il progetto Parembolè contiene in sé quei temi della socialità e della trasmissione di culture diverse che è cara alla nostra missione – spiegano i membri del Consiglio della Sezione Soci Unicoop Sesto-Calenzano, il cui impegno ha permesso la realizzazione di questa rappresentazione – Il progetto ha inoltre rappresentato, così come concepito nella sua formula di laboratorio creativo e performance itinerante, una preziosa occasione di contatto e collaborazione con molte delle realtà associative del territorio che si occupano a vario titolo del tema dei migranti e richiedenti asilo. Un lavoro fatto insieme, in collettività, che rappresenta, per l’entusiasmo dimostrato e la forte volontà di tutti, una riflessione interessante per progettualità future”.

Comune di Sesto Fiorentino

NESSUN COMMENTO