Parte da Sesto Fiorentino, con un incontro di lavoro tra i partner e un evento di approfondimento aperto alla cittadinanza, il progetto di cooperazione internazionale “Coltivare Salute: supporto alle produzioni alimentari locali per migliorare la qualità della dieta della popolazione sahrawi rifugiata in Algeria”. Partner dell’iniziativa, oltre al Comune di Sesto Fiorentino, sono l’Università statale di Milano, Nexus ER ETS, VSF – Veterinari Senza Frontiere Italia, MA70 – Movimento Africa 70.
Venerdì 16 gennaio tutti i soggetti coinvolti si daranno appuntamento a Sesto Fiorentino per un incontro di lavoro a cui seguiranno, nel pomeriggio, iniziative aperte al pubblico.
Alle 15.45, presso la Biblioteca Ragionieri, è prevista la visita guidata al Centro di documentazione saharawi “Mohamed Abdelaziz”.
Alle 17, presso la sala Pilade Biondi del Palazzo comunale, si terrà l’incontro aperto al pubblico “Il diritto negato. La questione saharawi nel nuovo scenario internazionale”. Interverranno, tra gli altri, Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia e la facente funzione di sindaca Claudia Pecchioli.
Il progetto “Coltivare salute” avrà una durata di tre anni e beneficia di un finanziamento da parte dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e Sviluppo di circa 1,2 milioni di euro, a copertura del 94% circa dei costi previsti.
L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della dieta e della salute dei rifiugiati saharawi nei campi di Tindouf, affiancando le donne tramite la promozione dell’arboricoltura a livello familiare e il supporto ad attività generatrici di reddito, al fine di produrre alimenti di qualità, generare una fonte di sostentamento e condurre stili di vita più attivi e sani, mitigando i problemi di salute legati a obesità e diabete che si stanno drammaticamente diffondendo tra la popolazione, soprattutto femminile.
Comune di Sesto Fiorentino





