“Come si parla da queste parti?” Incontro organizzato da apice libri

0
24

Caratteristica dei fiorentini ma si potrebbe dire di tutti i toscani, quindi sestesi compresi, è che parlano nello stesso modo in casa, fuori casa, nella propria città e anche quando si recano in altre regioni. I toscani non hanno quindi due “registri” diversi, uno basso per parlare tra loro e uno alto per dialogare con gli altri abitanti della Penisola. Cosa invece che avviene per tutti gli altri italiani: un siciliano o un veneto sanno che esiste sia un dialetto sia una lingua nazionale.

Di questo si parlerà venerdì 16 gennaio presso la Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino, alle ore 18 in punto, insieme a Paolo Panizza (autore dell’ormai classico “Il fiorentino raccontato ai forestieri”) e Massimo Cervelli, con quiz a premi in libri per il pubblico, offerti dalla casa editrice «apice libri» di Stefano Rolle.

“La maggior parte dei fiorentini – afferma Rolle – è convinta di parlare italiano, dandosi in qualche modo una patente di superiorità nei confronti degli abitanti delle altre città. I linguisti ci spiegano invece che si tratta di ‘italiano regionale toscano’. Espressioni come ‘apri la cannella dell’acquaio’, ‘mi metto il toni’, ‘dammi l’appuntalapisse’ o ‘andare in collo’ sono per gli altri italiani una sorta di linguaggio marziano”.

L’incontro, che cercherà di rispondere a qualche curiosità giocando insieme sulle caratteristiche della parlata di queste parti, è organizzato in prossimità della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” e ha il patrocinio della Pro loco di Sesto Fiorentino.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO