Elettrodotto, Castro (FdI): “Calenzano non meritava questo degrado da sciatta periferia”

0
61
Monica Castro

E nel mentre i nostri solerti amministratori a proposito dei piloni giganti ci dimostrano con pacatezza come perduri la disinformazione – anche di loro stessi, forse – in merito al procedere di ulteriori installazioni impattanti, apprendiamo che a fronte delle rimostranze e dell’insoddisfazione da parte dei cittadini l’unica proposta pervenuta è quella di procedere ad una sorta di maquillage mimetico in stile nemmen troppo velatamente militare: “camouflage a pixel” suggerisce il Tavolo Tecnico rammentato dalla proposta di delibera della Giunta Comunale Che si cerchi di “camuffare” quello che altro non è stato se non una fenomenale mancanza di attenzione per il valore del contesto ambientale di Calenzano con una mano di vernice o con l’alea di piantumazioni (di quali specie arboree? Sequoie giganti? Cedri del libano secolari?) altro non è se non una ulteriore presa in giro dei cittadini.

Forse alla Giunta calenzanese sfugge il fatto che i piloni ed i cavi aerei si vedono da Firenze, dal Piazzale Michelangelo?
Ah, forse è per mitigare quello scorcio da chilometri di distanza che si vagheggia il camouflage!? Soluzioni sostanzialmente ridicole ad una questione seria, non può non tornare in mente una storiella infantile, quella che per nascondere un elefante in un campo di fragole prevedeva di dipingergli le unghie di rosso…

Forse non ci si rende conto del fatto che questi episodi fanno sfumare il piacere della bellezza paesaggistica dei luoghi, passo dopo passo stiamo letteralmente smantellando quanto di pregio ci è stato consegnato dalle precedenti generazioni.
A proposito degli schermi arborei vorrei anche ricordare a lorsignori la perdurante campagna di abbattimento di alberi di alto fusto messa in atto da molteplici amministrazioni comunali, per cui vi invito ad una maggior coerenza negli intenti e nei proclami.

Scusatemi ma trovo anche di cattivo gusto e quasi beffarda la citazione della vincolistica e della normativa paesaggistica che da voi è stata completamente ignorata nel rapporto con Terna inerente la istruzione dell’intero progetto.
Mi pare opportuno portare l’attenzione sul fatto che si sta deliberando sul territorio locale ed i cittadini di Calenzano hanno soltanto questo, di territorio. Vincolato come bene culturale oppure no , non fa differenza: di territorio c’è soltanto questo, una volta sfregiato, non lo si può scambiare con un altro!

Semmai nel merito ancora dei piloni-monstre ho da aggiungere una ulteriore constatazione:
in via del Colle era stata realizzata anni fa una pista ad anello ritengo per agevolare gli allenamenti in sicurezza delle nuove leve della Ciclistica Fosco Bessi, ebbene tale pista è stata di recente ridotta nel tracciato per consentire apparentemente il posizionamento di un altro di questi veri e propri eco- mostri; vien da chiedersi, di nuovo, se gli amministratori locali fossero a conoscenza del fatto che tale infrastruttura sarebbe entrata in collisione con il progetto di Terna. Una doppia responsabilità, anche perché, comunque, sia la realizzazione della pista che la sua modifica sono costati denaro dei contribuenti e l’assenza di previsione da parte di chi avrebbe dovuto appunto prevedere è assai più che biasimevole, se si chiama programmazione o pianificazione non lo so, ditemelo voi che comunque a Calenzano governate praticamente da sempre. Evitiamo di spender denari per alberi che poi saranno da tagliare, ve ne prego.
Al solito si fanno dei richiami al monitoraggio del rispetto emissioni elettromagnetiche e si rinnova la “prospettiva di una futura rinegoziazione del progetto…e bla e bla e bla… “ ma la realtà è che queste sono fantasie e il cercar di convincersi del sicuro avverarsi dei propri desideri non è atteggiamento da amministratori della cosa pubblica; quindi, per tutto quanto ho esposto, nel negare la mia condivisione al documento proposto dalla Giunta non ho provato alcuna sensazione di occasione mancata.

L’occasione l’ha purtroppo perduta, in precedenza, il territorio calenzanese, ricadendone le scorie sulle spalle dei cittadini di oggi e di quelli di domani, perché- non dubitate – questa bruttezza, questo degrado da sciatta periferia, Calenzano non lo meritava.

Monica Castro – Fratelli d’Italia Calenzano

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO