Sherlock Holmes e il suo violino: tra musica e letteratura sarà l’evento conclusivo del 3° Festival del giallo di Sesto Fiorentino che si terrà a febbraio 2026
Lo spettacolo costituisce un originale esperimento di sintesi tra letteratura, ricerca letteraria e musica, volto a presentare pezzi classici di fine 800 e uno specchio di una concezione della musica, della società, del mondo di fine 800: una sintesi pensata ed attuata dalla associazione musicale Kelis, che a Firenze da anni organizza concerti di giovani emergenti (il suono giovane) e della associazione Uno studio in Holmes, che raccoglie i fan e gli esperti del grande investigatore in Italia.
Per gli spettatori sarà come vestire i panni di Watson e godere dei privilegi determinati dalla convivenza con un musicista sublime
– ho un’avversione per ogni sorta di frastuoni,
perché i miei nervi sono ancora scossi. Mi alzo a ore impossibili e sono terribilmente pigro.
Ho un’altra serie di vizi, quando sto bene, ma
quelli che le ho raccontato, per ora, sono i più importanti.
– Il suono del violino rientra nella categoria dei frastuoni, secondo lei? – mi domandò lui
preoccupato.
– Dipende da chi lo suona – risposi. – Una musica eseguita bene al violino è un dono degli
dèi… ma se il violinista è scadente…
– Allora, niente paura – m’interruppe Holmes, con una risata giuliva. – Possiamo
considerare la cosa fatta, sempre che le stanze siano di suo gradimento.
(“Uno studio in rosso” – Primo incontro tra Watson e Holmes)
Attraverso l’esecuzione di musiche di Bach, Chopin, Brahms, Wieniawski e Paganini da parte di Sara Pastine (violino) e Giulia Contaldo (pianoforte), le parole di Watson interpretato da Massimo Gamannossi e la voce narrante di Enrico Solito entreremo nel mondo di Holmes.
L’appuntamento è per domenica 15 febbraio 2026 ore 17
Scuola di Musica “A. Bartoletti” Sesto Fiorentino







