Sesto: iscritti del Pd formalizzano la candidatura di Claudia Pecchioli a sindaco

0
732
Claudia-Pecchioli
Foto: Comune di Sesto Fiorentino

Claudia Pecchioli è formalmente candidata per il Partito Democratico alla carica di sindaca di Sesto Fiorentino. Come previsto dallo statuto del Pd, la sua candidatura è stata sottoscritta dal 40% degli iscritti (ben oltre il minimo del 30%) e trasmessa, ormai una settimana fa, alla segretaria cittadina affinché ne venga preso atto dagli organismi competenti e portata al tavolo di coalizione dove sono in corso le discussione per lo svolgimento di primarie. Tra i firmatari ci sono coordinatori di circolo, giovani, consiglieri comunali e assessori con forte consenso in città.

A distanza di una settimana, tuttavia, colpisce il mancato riscontro della segreteria che non considerare che esista una richiesta arrivata da una parte così consistente del partito a cui ha il dovere statutario di dare seguito.

È necessario agire con celerità alla definizione del percorso programmatico e di selezione del candidato o della candidata sindaca insieme alla coalizione, così da consentire al Pd di Sesto Fiorentino di essere nelle condizioni di tornare protagonista in città.

Chiediamo quindi di avviare subito il confronto necessario a definire una candidatura unitaria, riconoscibile e competitiva per il Partito Democratico e per la nostra città. Riteniamo che Claudia Pecchioli risponda pienamente a questo profilo. In questi anni da vicesindaca, Pecchioli ha saputo guadagnare il riconoscimento della città, mostrando autorevolezza e capacità di guida anche in passaggi complessi dal punto di vista politico e amministrativo.

Una fase così delicata deve essere gestita con trasparenza, ascoltando gli iscritti e la città e riconoscendo l’apprezzamento per il lavoro svolto in questo mandato dagli amministratori del Partito Democratico, a cominciare dagli assessori Sara Martini e Massimo Labanca.

Per i prossimi anni Sesto si aspetta continuità rispetto al mandato che si è appena concluso, ma anche capacità di guardare alle sfide del futuro in modo innovativo e lungimirante.

L’attesa di queste settimane sta portando inevitabilmente a una soluzione imposta e tardiva che umilierà il partito e lo relegherà a un ruolo di subalternità, lasciando priva di risposta la domanda di rinnovamento nella continuità che si alza sempre più forte nella nostra comunità politica e in città.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO