Castro (FdI Calenzano): “Mai inteso esprimere un giudizio sulla dignità di un popolo”

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Monica Castro

Negli ultimi giorni sono al centro di una polemica per le parole che ho utilizzato durante il Consiglio Comunale.
Non mi sottraggo. Le parole hanno un peso. Alcune espressioni che ho usato hanno ferito e indignato molte persone. Comprendo questa reazione.
Desidero però chiarire con forza un punto: non ho mai inteso esprimere un giudizio sulla dignità di un popolo né sminuire la sofferenza di chi vive in condizioni drammatiche. Il rispetto per ogni essere umano non è in discussione.

Il mio intervento nasceva da una posizione politica precisa. Ritengo che un piccolo Comune debba concentrare tempo, energie e risorse su ciò che può realmente incidere: i servizi ai cittadini, la cura del territorio, il sostegno alle famiglie, la sicurezza, la cultura, la qualità della vita.
Credo profondamente che la bellezza sia l’unica arma concreta che, nel nostro piccolo, possiamo usare per contrastare guerre, cattiveria e dolore. Possiamo farlo qui, costruendo comunità, investendo nel nostro patrimonio culturale, creando occasioni di crescita e coesione sociale. Questo è il campo d’azione reale di un’amministrazione locale.

Quando ho detto che “da qui non si sa nemmeno dove sia la Palestina”, intendevo evidenziare un altro aspetto: un Comune non può sostituirsi alla diplomazia internazionale né risolvere conflitti geopolitici complessi. Il rischio è trasformare il Consiglio Comunale in un luogo di dichiarazioni simboliche che restano ideologiche e non producono effetti concreti né per il nostro territorio né per chi soffre lontano da noi.
Non condividere una scelta di gemellaggio non significa negare solidarietà. Significa avere una visione diversa delle priorità e del ruolo istituzionale che un ente locale dovrebbe assumere.

Il mio tono è stato volutamente provocatorio per sottolineare quello che considero uno squilibrio nelle scelte politiche dell’amministrazione. Riconosco però che la forma ha finito per oscurare il contenuto e per questo mi dispiace.

Resto ferma nelle mie convinzioni sul fatto che il mandato ricevuto dai cittadini mi chieda di occuparmi prima di tutto della nostra comunità. Sono pronta a confrontarmi nel merito delle scelte amministrative, con rispetto e chiarezza, perché il confronto politico deve restare sui contenuti e non trasformarsi in uno scontro personale.

Monica Castro – Capogruppo Fratelli d’Italia Calenzano 

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