Verso le elezioni: Alessandro Martini è il candidato sindaco per “Sesto Riformista”

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Foto: TuttoSesto

I riformisti sciolgono le riserve. Sarà Alessandro Martini il candidato a sindaco di Sesto Fiorentino per la lista “Sesto Riformista” sostenuta da Casa Riformista, Azione PSI, Italia Viva, Partito Liberal Democratico, +Europa, PRI e PLI. Si completa, quindi, il quadro delle candidature. Alle elezioni amministrative in programma il 24 e 25 maggio l’ex direttore della Caritas Diocesana di Firenze si contenderà la poltrona di primo cittadino con Damiano Sforzi (Per Sesto, Sinistra Italiana, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle), Daniele Brunori (lista civica Via Nova), Beatrice Corsi (Ecolò) e Stefania Papa (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e UDC).

I riformisti puntano tutte le loro fiches su chi, la politica, la conosce a menadito. Classe 1959, insegnante, dal 1995 al 2004 Alessandro Martini è stato prima assessore ai servizi sociali, alle politiche per la casa, politiche giovanili e per la famiglia e poi vicesindaco presso il Comune di Sesto Fiorentino. Dal giugno 2004 al luglio 2006 ha ricoperto il ruolo di assessore ai servizi sociali e allo sport per la Provincia di Firenze. Dal giugno 2019 al luglio 2022 assessore al Comune di Firenze con deleghe a patrimonio, personale, toponomastica, Grande Firenze, servizi cimiteriali, cultura della legalità e memoria, dialogo con le confessioni religiose e decentramento.

E’ il punto di partenza di un’avventura che speriamo possa essere preziosa e utile per Sesto Fiorentino. Ci stiamo mettendo impegno, sacrificio e determinazione. Diverse sigle, più o meno famose, hanno deciso di far parte di un progetto che speriamo possa essere letto dai sestesi come un salto di qualità e novità sulla scia di quanto fatto con la lista ‘Riformisti per Giani’ in occasione delle elezioni regionali – ha detto Alessandro Martini nel corso della conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio di mercoledì 8 aprile nel giardino della biblioteca Ernesto Ragionieri di Doccia -. L’obiettivo è aiutare Sesto a rafforzare il centrosinistra con quell’ala riformista che qualcuno ha voluto non si realizzasse malgrado la nostra manifestata disponibilità. Il nostro scopo è quello di lavorare uniti. Sia a destra che a sinistra non possiamo limitarci agli estremi. La parte più centrista dell’una e dell’altra sponda è non solo determinante, ma anche importante in un approccio democratico, progressista e riformista nell’ottica dello sviluppo della qualità della vita. Amici e conoscenti hanno insistito affinché dessi la mia disponibilità. Candidarmi è stata una scelta di passione e testimonianza. Non abbiamo grandi velleità, ma sappiamo che possiamo rendere un servizio ai cittadini. Ho detto di sì anche perché, non lo nego, il mio nome è più conosciuto di quello di altri. Mi sono messo in gioco anche su richiesta dello staff di Eugenio Giani a settembre. Sulla scia del buon risultato ottenuto alle elezioni regionali abbiano ricevuto molte sollecitazioni a continuare sulla strada intrapresa. Siamo convinti che, senza scomodare il centrodestra, si possa garantire a tutto il centrosinistra una presenza, la nostra, che aiuti i cittadini innanzitutto ad andare a votare. Non ci facciamo ingannare dai risultati del referendum. Le elezioni amministrative hanno fatto registrare percentuali d’affluenza al voto che a Sesto, fino a vent’anni fa, non c’erano. Lo so per esperienza diretta visto che sono stato presidente di seggio. In passato siamo arrivati anche al 90-95% dei votanti. Non diciamo di tornare a quelle percentuali, ma dobbiamo dare ai cittadini la possibilità di scegliere non solo tra poli opposti. Vogliamo costruire un percorso di centrosinistra ampio. Più siamo uniti e più siamo forti e credibili, anche perché l’anno prossimo ci saranno le elezioni politiche”. 

Foto: TuttoSesto

Sull’eventuale perdita di voti da parte del Partito Democratico dopo la bocciatura dell’attuale facente funzione sindaca Claudia Pecchioli, Alessandro Martini dice: “Non sappiamo se gli eventuali voti confluiranno su di noi. Ci aspettiamo voti, questo sì. Per prenderli bisogna scordarsi di mettere veti. Qualcuno non ha creduto a questo slogan perché pensa che i voti li prenda lo stesso. Vogliamo dare fiducia e spazio ai cittadini che credono ancora nella politica. Potrà sembrare un paradosso perché chi lo dice non è un ragazzino, ma in questo momento siamo noi la vera novità. Chi ci considera il passato, faccia pure, ma il nostro approccio è questo: vogliamo essere la novità. Anzi, non abbiamo ancora chiuso la lista. Se ci sono cittadini interessati al nostro progetto, ci contattino. Domenica 12 aprile alle 10 si terrà un’assemblea aperta a tutti presso la Croce Viola (all’interno del Centro Sesto di via Petrosa, ndr). La nostra sarà una campagna elettorale molto semplice, porta a porta. Non abbiamo sostegni dall’alto. Eventuale allargamento della maggioranza? Non dipende da noi, ma dagli elettori. Saranno loro a determinare il futuro di Sesto. Da certe percentuali dipenderanno possibili, eventuali accordi”.

Uno degli argomenti più caldi di discussione è l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Alessandro Martini non le manda a dire: “Per noi è un grande tema oltre che un grande problema tutt’altro che sottovalutato. L’aspetto che più rivendico è la coerenza. In occasione delle elezioni regionali abbiamo seguito la linea politica di Eugenio Giani. La nostra posizione era quella del presidente. Casa Riformista per Giani è stata la seconda lista ad ottenere più voti dopo il Partito Democratico. Siamo gli stessi di allora. Siamo meravigliati che all’interno del centrosinistra siano state fatte due operazioni contraddittorie. Noi siamo per l’ambiente, lo sviluppo sostenibile della città, della Piana e delle aziende. Non vogliamo distruggere la salute dei cittadini, questo deve essere chiaro, ma allo stesso tempo vogliamo essere riformisti e pragmatici coniugando la sostenibilità con la salubrità e lo sviluppo del territorio. La nostra è una scelta di coerenza. Non diciamo né ‘Sì all’aeroporto, asfaltiamo tutto”, né no in maniera ideologica, ma sì ad uno sviluppo sostenibile. Non siamo stati accolti nel campo largo del centrosinistra. C’è stato anche un abbraccio tra Giani e Sforzi e si sa che sul tema dell’aeroporto si trovano su posizioni opposte. Ci hanno liberato da un problema. Non siamo stati noi a fare scelte diverse, ma altri. Saranno i cittadini a decidere. L’aeroporto, tuttavia, non è il tema principale della campagna elettorale non perché non sia importante ma perché, per certi versi, è superato. Non siamo noi a dover dare delle risposte ai sestesi perché intorno ad un candidato sindaco vi è tutto lo schieramento che ha fatto del no all’aeroporto una ragione politica. Noi, piuttosto, ci battiamo affinché Sesto cresca nei servizi, specie alla persona, perché negli ultimi anni si sono un po’ fermati. Sotto il mio assessorato sono stati creati vari centri diurni e il centro famiglie ‘Il Melograno’. Mi fa piacere che venga realizzata la Casa della Salute in viale Ariosto, ma è un progetto iniziato quando ero vicesindaco”. 

A proposito del citato abbraccio tra Eugenio Giani e Damiano Sforzi, andato in scena il 7 marzo scorso quando al cinema Grotta il presidente della Regione Toscana “incoronò”, di fatto, l’altro candidato sindaco, Alessandro Martini non usa mezzi termini: “Quell’abbraccio sarebbe stato completo se dentro ci fossimo stati anche noi. Non siamo contro qualcun altro. Ci presentiamo da soli, con dei limiti ma con l’orgoglio di essere trasparenti e coerenti. La lista ‘Sesto Riformista’ è un’opportunità per i cittadini“.

Foto di Tino Barletta

Il candidato sindaco per “Sesto Riformista” si è poi soffermato su altri temi del programma elettorale.

MOBILITA’ e TRAMVIA

La rete infrastrutturale viaria è un problema. O ci configuriamo come anello di congiunzione con Firenze e Prato o rischiamo di venir schiacciati da queste due realtà. Per quanto riguarda la tramvia siamo rimasti indietro rispetto ad altre paesi confinanti. E’ un grande servizio e prima arriva, meglio è per quanto riguarda il collegamento con la stazione di Castello, la Scuola dei Carabinieri in viale XI Agosto e il Polo scientifico. Penso che il collegamento con l’ultimo tratto, cioè il centro di Sesto, sia, invece, meno utile perché la spesa sarebbe elevata e perché rivoluzionerebbe il sistema viario della città. Dobbiamo sì migliorare la viabilità su rotaia, ma del treno. Sarebbe interessante pensare ad una tramvia di collegamento con l’Osmannoro”.

VERDE

Sesto è probabilmente la città più verde della Piana fiorentina. Pensiamo a Monte Morello e al Parco della Piana. Favoriremo quest’ultimo se avremo la possibilità di decidere“.

POLO SCIENTIFICO

Negli ultimi vent’anni non è stato fatto granché per includere il Polo nell’area cittadina. Sono in tanti, tra studenti, docenti e personale, che ci gravitano intorno“.

POLO DI DOCCIA

Il quartiere di Doccia è bellissimo, ma ancora troppo decentrato rispetto ai servizi e alle opportunità che la città può offrire ai residenti. Non a caso abbiamo organizzato la conferenza stampa presso la biblioteca che vogliamo diventi un centro della cultura e della socialità e aggregazione dei sestesi“.

OSMANNORO e SICUREZZA

La popolazione cinese è cresciuta negli ultimi trent’anni. Si tratta di una presenza positiva, ma dobbiamo avere un rapporto costruttivo con questa porzione di popolazione. Dobbiamo pensare all’integrazione e all’inclusione, elementi che possono costruire la Sesto del futuro.
Anche quello della sicurezza è un tema da affrontare con l’inclusione perché quando una persona si sente inclusa in un contesto è tranquilla e non è portata delinquere. L’inclusione solidale delle regole è il vero lasciapassare per la sicurezza. I centri di aggregazione ci sono, ma col tempo si sono indeboliti“.

STEFANO NICCOLI

 

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