Sesto: il Centro Berti ospita la mostra “Non so come dirlo”

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Centro Antonio Berti
Centro Antonio Berti - TuttoSesto ottobre 2024

Si terrà sabato 11 aprile alle ore 17 l’inaugurazione della mostra dal titolo “Non so come dirlo. Personale di Gioele Bruni“. L’appuntamento è al Centro Espositivo “Antonio Berti” in via P. Bernini 57 a Sesto Fiorentino. Sarà presente la facente funzione sindaca Claudia Pecchioli.

Un ragazzo di 20 anni, nello spettro autistico, racconta la sua visione della vita. Uno sguardo laterale, che coglie particolari inaspettati. Fotografie che diventano racconti di un multi verso sensoriale sorprendente. Disegni che aprono un mondo non non lineare, fatto di continui incroci tra parola e segno grafico. Un’occasione per avvicinarsi alle neuro divergenze in maniera non stereotipata. Gioele è un ragazzo coraggioso, che continua a “cercare di capire” le persone, le emozioni, le dinamiche di un mondo pieno di stimoli. Attraverso lo studio della fotografia, è diplomato in Multimedia, e la recitazione teatrale ha trovato la sua strada verso la trasformazione e l’inclusione. La mostra è un viaggio prezioso per allargare la visione del mondo“.

Gioele si racconta così:
Sono autistico a modo mio. Non sono schematico e ligio al dovere. Ma ho i miei valori e piccoli spunti per stare bene. Non ho una sola fissazione, ne ho tante forse troppe. Mi piace il rumore della musica rock, ma in molti casi l’eccessivo rumore non lo sopporto. Sono un pacioccone maledetto. Sono un puro sporcato dalle logiche castranti altrui. Gioioso, ma allo stesso tempo un cinico bastardo, che non riesce ad esserlo fino in fondo. Non ho regole né credenze. Avere ragione, cercare di aver ragione, negli altri, mi fa male e la trovo una ricerca inutile. Alla fine non ho mai ragione, io. La razionalità è un’arma che non mi serve. Preferisco stare comodo in una realtà assurda in cui valorizzo ciò che gli altri pensano non sia niente di speciale. Vedo particolari giganti. Faccio le foto perché non ho modo di fare dei film al momento. Disegno perché ho bisogno di dare sfogo a ciò che ho in testa. Ho bisogno di raccontare com’è la vita, la mia. E spesso NON SO COME DIRLO“.

La mostra è all’interno del Festival SGUARDI SENSIBILI organizzato dall’associazione ZERA che in questa sua prima edizione è dedicata principalmente alle neuro divergenze, con spettacoli, incontri e proiezioni di film che vogliono sensibilizzare sul tema, attraverso l’uso dell’arte come strumento di una comprensione profonda, senza etichette.

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