Prende il via “RiAbitare la Città – Primo Festival dell’Urban Housing”, un ricco calendario di eventi culturali, sociali, sportivi e conviviali che nei prossimi mesi animerà alcuni dei più significativi interventi di housing sociale dell’area fiorentina: Osteria Social Club, In Sala a Firenze e Sesto Smart Village nel Comune di Sesto Fiorentino.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “U.Coming – Ri-abitare la città”, sostenuta da Fondazione CR Firenze e dal Comune di Sesto Fiorentino, con capofila l’Associazione Auser Laboratorio Casa, e rappresenta una delle azioni più significative del percorso promosso da Urban Housing Coop Net, la rete coordinata da Abitare Toscana, gestore sociale degli interventi di housing sociale del Fondo Housing Toscano.
Da giugno a ottobre il Festival proporrà spettacoli teatrali, musica, laboratori per bambini e famiglie, attività per il benessere, incontri, momenti di convivialità e iniziative di quartiere, tutti a ingresso gratuito, con l’obiettivo di trasformare corti, piazze, anfiteatri e spazi comuni in luoghi aperti alla città e alle comunità locali.
“Questo Festival” – dichiara Massimiliano Kalmeta, assessore al sociale del comune di Sesto Fiorentino – non nasce oggi. È il risultato di un lavoro costruito nel tempo, seguito e sostenuto con convinzione dalla nostra amministrazione, iniziato con l’ingresso dei primi abitanti negli interventi di social housing in pieno Covid. In questi sei anni gli abitanti sono diventati sempre più protagonisti della vita delle comunità, dando vita a esperienze organizzate e partecipate come quelle del Comitato Stephen Biko a Sesto Fiorentino“.
Insieme alle cooperative, alle associazioni, agli enti del terzo settore e agli altri soggetti della rete Urban Housing Coop Net, questi gruppi hanno contribuito a sviluppare quello che oggi può essere definita una vera e propria sperimentazione Toscana dell’abitare sociale, capace di coinvolgere progressivamente non solo i residenti ma anche i quartieri e i territori circostanti mettendo al centro la collaborazione tra istituzioni, soggetti economici, organizzazioni sociali e cittadini per costruire comunità più inclusive, partecipate e resilienti.
Un approccio che negli anni ha accompagnato l’evoluzione dal concetto di Social Housing a quello di Urban Housing: non soltanto offrire una risposta abitativa di qualità, ma promuovere relazioni, partecipazione, inclusione e cura dei luoghi. Tra gli assi strategici di questo modello assume un ruolo centrale il welfare culturale, ovvero la capacità della cultura di generare benessere, coesione sociale e qualità della vita.
Portare cultura e socialità nei luoghi della quotidianità significa infatti portarle fino dentro le case delle persone, favorendo nuove relazioni di vicinato, contrastando la solitudine e creando occasioni di incontro tra generazioni, culture ed esperienze diverse. Significa rendere gli spazi dell’abitare luoghi più vivi, più accoglienti e maggiormente capaci di produrre comunità.
Il Festival rappresenta quindi non solo un programma di eventi, ma la testimonianza concreta di un percorso che vede gli abitanti protagonisti e che conferma come l’abitare possa diventare uno strumento di rigenerazione sociale e urbana, capace di rafforzare i legami di prossimità e di aprire i luoghi dell’housing sociale alla città.
Per la programmazione sul territorio sestese si parte il prossimo 12 giugno alle ore 21, con un classico del teatro di burattini, “Giovannin senza paura”, che la celebre compagnia ‘I Pupi di Stac’ porterà in scena nel piazzale del contesto di social housing Sesto Smart Village. L’evento è aperto a tutti e gratuito.
Per informazioni e programma completo:
www.urbanhousingcoop.net/riabitare-la-citta




