
Nell’anno del centenario, in un pomeriggio, quello di sabato 20 giugno, da bollino rosso, nei locali dello stadio del Rinascita Doccia, introdotto da Massimiliano Kalmeta, assessore allo sport del Comune di Sesto Fiorentino, e con la partecipazione dei giornalisti Manfredi Pontello e Flavio Ognissanti, e dell’intermediario di calciomercato Bernardo Brovarone, il giovane giornalista campigiano Dario Baldi ha presentato al pubblico fiorentino la sua prima opera letteraria dal titolo “Vincere non è l’unica cosa che conta“, un libro autobiografico, edito Lab DFG, rivolto a quei giovani tifosi che, purtroppo, non hanno mai visto vincere la Fiorentina ma non per questo è mai mancata la fede nella squadra del cuore.
Questa la descrizione riportata sul libro: “La Fiorentina non decidi di tifarla, ce l’hai dentro. La Fiorentina ti sceglie. Il giglio cucito sul cuore si tramanda direttamente in famiglia, di padre in figlio, di generazione in generazione. “Ho da patì tanto” è una frase che gira per le vie della città, e chi tifa la Fiorentina lo sa fin da bambino. Spesso si perde e anche male. Firenze vive per la Fiorentina e la Fiorentina vive con i suoi tifosi. Perché l’umore di un viola è determinato da cosa succede in campo. Sarebbe falso dire il contrario. Nell’anno del centenario, con queste pagine, si prova a raccontare quei rumori e quel sentimento così profondo che ti porta a tifare una squadra che vince poco. Pochissimo. Perché a Firenze vincere non è l’unica cosa che conta ma comunque qualcuno ha vissuto emozioni forti. C’è chi ha visto vincere, anche degli scudetti, e lo racconta consapevole di aver vissuto una rarità. C’è chi sta ancora aspettando il terzo e chissà quando lo vedrà. Perché vincere non è l’unica cosa che conta per un tifoso della Fiorentina“.
TINO BARLETTA
Di seguito il servizio fotografico a cura dello stesso Tino Barletta












