Prende il via il progetto “Mòtus”, realizzato dalla Cooperativa Convoi e dalla Società della Salute fiorentina Nord Ovest con il sostegno dell’Amministrazione comunale. L’iniziativa si rivolge a giovanissimi e ha come obiettivo quello di contrastare l’isolamento sociale e il rischio di devianza.
Operatori e operatrici saranno impegnati sul campo per creare occasioni di incontro e socialità e sviluppare competenze attraverso percorsi educativi informali. Il nome stesso, “Mòtus”, richiama i concetti latini di movimento, mutamento e azione, elementi cardine di un’iniziativa che si svilupperà direttamente sul territorio di Sesto Fiorentino.
La fase iniziale del progetto vedrà gli educatori impegnati in un monitoraggio sul campo delle aree critiche, con lo scopo di incontrare i giovani nei loro luoghi di ritrovo informali e comprenderne a fondo le esigenze. L’aggancio e il coinvolgimento dei ragazzi si realizzeranno grazie alla preziosa collaborazione con la rete associativa e le realtà locali.
Questa sinergia permetterà di organizzare attività all’aperto e tornei di calcetto nei principali giardini del territorio, come la Zambra e l’Oliveta, arricchiti anche dalla creazione di gadget personalizzati in collaborazione con il laboratorio Bella Storia.
Oltre alla socializzazione, “Mòtus” punta fortemente sul protagonismo giovanile e sull’orientamento al mondo del lavoro. Attraverso laboratori pratici basati sulla formazione esperienziale, i ragazzi saranno accompagnati da figure educative nell’apprendimento di competenze legate alle attività di bar e cucina, spendibili sia in contesti di volontariato che di partecipazione attiva.
A completare il quadro formativo si aggiunge un percorso di supporto digitale volto all’acquisizione di competenze informatiche. Svolto in piccoli gruppi per garantire la massima partecipazione, questo modulo vedrà la compresenza di una figura tecnica e di una educativa. Il percorso si concluderà con il rilascio di un attestato di competenze, uno strumento concreto per facilitare l’ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro, garantendo loro anche piena accessibilità alle risorse informatiche e multimediali.
“Il nostro territorio è ricco di iniziative e opportunità che non sempre riescono a raggiungere i destinatari, specie quando si tratta di giovani e giovanissimi — afferma l’assessore alle politiche sociali Massimiliano Kalmeta —. In alcuni casi questo porta a isolamento sociale e a fenomeni di devianza che possono essere prevenuti, offrendo concrete occasioni di crescita e formazione. Mòtus va esattamente in questa direzione: conoscere le nostre ragazze e i nostri ragazzi negli spazi, nei luoghi e nei modi che realmente vivono al di fuori dei contesti educativi formali come la scuola, ascoltarli, comprenderli e offrire loro proposte concrete e spendibili in futuro anche nel mondo del lavoro. Questo tipo di approccio rappresenta per noi un tassello fondamentale delle politiche giovanili cittadine, in continuità con l’obiettivo di offrire ai ragazzi spazi di crescita, formazione e protagonismo”.




