Sesto Riformista: “No ad aumento TARI e attenzione al problema dei trasporti scolastici”

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Foto: TuttoSesto

“Nell’ultimo Consiglio Comunale Sesto Riformista ha votato contro la delibera che sancisce l’ennesimo aumento della TARI negli ultimi anni. Una misura che colpisce famiglie e attività economiche, a fronte di un servizio che è andato col tempo a peggiorare, e questo è evidente a tutti” – cosí Alessandro Martini e Leonardo Pagliazzi, consiglieri comunali di Sesto Riformista – “Se da una parte é necessario che ATO Toscana Centro raggiunga l’autosufficienza nella chiusura del ciclo dei rifiuti, dall’altra é necessaria una riflessione sul sistema di raccolta porta a porta. Perchè, ormai a distanza di anni, non si vedono benefici economici per i cittadini, a fronte di un impegno che ha portato al risultato dell’85% di differenziata? E quanta parte di tale raccolta differenziata viene davvero trasformata e riciclata? Domande a cui non abbiamo avuto risposta.

Durante il Consiglio Comunale ho presentato un’interrogazione sul problema dei trasporti scolastici.” – prosegue Alessandro Martini – “Abbiamo ricevuto varie segnalazioni sulle difficoltà delle famiglie dei ragazzi che frequentano le scuole medie Cavalcanti e Brogi per la mancanza del servizio di trasporto scolastico. Dalla risposta dell’amministrazione risulta evidente che non ci sia nell’immediato la prospettiva di una soluzione, rimandando soltanto a un approfondimento su un eventuale utilizzo del Trasporto Pubblico Locale. Auspichiamo che possano essere trovate risorse in futuro per risolvere in autonomia tale problematica, che colpisce maggiormente le zone collinari e più periferiche.

Leonardo-Pagliazzi
Leonardo Pagliazzi (foto: TuttoSesto)

“Dopo tre Consigli Comunali, prendiamo atto anche delle difficoltà nello svolgimento dei lavori del Consiglio stesso.” – sottolinea infine Leonardo Pagliazzi“Delle dieci mozioni all’ordine del giorno, anche ieri ne è stata discussa e votata soltanto una. Ci sembra a questo punto necessaria una riflessione perchè non è rispettoso nei confronti dei cittadini una tale dilatazione delle tempistiche. Non è accettabile discutere a settembre (nella migliore delle ipotesi) una mozione presentata a giugno inerente criticità spesso legate al momento specifico”.

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