Decreto scuola, la preoccupazione della Maggioranza di Sesto Fiorentino

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I Gruppi Consiliari di Maggioranza: «Il decreto scuola è inutile, dannoso e ideologico. Difendiamo la scuola come comunità educante e presidio di democrazia»
I gruppi consiliari di Partito Democratico, PerSesto e Alleanza Verdi e Sinistra esprimono una profonda e motivata preoccupazione nei confronti del recente Decreto Scuola, provvedimento non solo inutile e inapplicabile in molti contesti, ma soprattutto fortemente dannoso.

Il decreto si rivela prima di tutto avvilente e offensivo per il lavoro di docenti e dirigenti scolastici che, con dedizione quotidiana, trasformano le aule in comunità inclusiva basata sull’ascolto reciproco, sulla cooperazione e utilizzano positivamente la disomogeneità senza emarginare nessuno nel rispetto dei principi costituzionali.

Ci sono scuole, anche nel nostro territorio, con una elevata presenza di alunni con background migratorio che hanno esperienze di eccellenza fondate sulla ricerca pedagogica e didattica. La nostra Regione è particolarmente sensibile ai temi della ricerca e didattica e lo confermano i suoi investimenti in azioni ormai consolidate quali Leggere Forte e i Laboratori del Sapere Scientifico nati proprio per garantire il successo scolastico, l’inclusione e ridurre la dispersione scolastica.

Il provvedimento affronta invece con logiche demagogiche temi cruciali come l’uguaglianza e l’inclusione, ignorando la realtà dei territori e legittimando una visione securitaria, xenofoba e disumanizzante.
A fronte di un’impostazione che rischia di compromettere i percorsi di apprendimento e coesione sociale, rivendichiamo invece la necessità di investimenti concreti e strutturali per una vera inclusione.

Al posto di misure punitive o demagogiche, servono risposte reali per la scuola pubblica, che in Italia continua a soffrire di un finanziamento inadeguato fermo al 4,1% del PIL a fronte di una media europea superiore al 4,7%. Con queste risorse si potrebbero finanziare: l’aumento dei docenti di lingua L2, lo scambio di esperienze e la formazione mirata dei docenti nelle scuole ad alta presenza di alunni con background migratorio, la limitazione del numero di studenti per classe, il raddoppio degli asili nido e l’estensione dell’obbligo scolastico alla scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno su scala nazionale e la stabilizzazione dell’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico, in forte sinergia con il terzo settore.

«Le scuole devono restare presidi democratici di uguaglianza – dichiarano i gruppi di maggioranza –. Risponderemo con forza ogni logica di discriminazione, continuando a sostenere la ricerca pedagogica, l’accoglienza e la qualità dell’istruzione pubblica nel nostro territorio e nel Paese».

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