C’è un momento, nel percorso di chi ha ottenuto la protezione internazionale, in cui la fatica non è ancora alle spalle, ma davanti: l’uscita dall’accoglienza, con un affitto da trovare in un mercato che chiude le porte anche a chi ha uno stipendio. È a queste persone che è destinato l’appartamento che Fondazione Solidarietà Caritas ETS di Firenze inaugurato martedì 20 ottobre alle ore 18 in piazza della Chiesa a Sesto Fiorentino. La casa, in cohousing per cinque persone, è stata messa a disposizione dalla Parrocchia di San Martino, grazie alla collaborazione di don Daniele Bani.
L’appartamento ospiterà persone titolari di protezione internazionale che hanno concluso il percorso nel Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) e si preparano a vivere in piena autonomia. Molte di loro hanno già un lavoro, una rete di relazioni, un progetto di vita, ciò che manca è una casa che permetta di renderlo stabile.
“Senza una casa non c’è autonomia possibile – dice il Presidente di Fondazione Solidarietà Caritas ETS, Marco Seracini –, perché il diritto all’abitare non riguarda soltanto un tetto sopra la testa, ma rappresenta una condizione essenziale per l’inclusione sociale, la salute, il lavoro, l’educazione e la dignità della persona. Sempre più spesso incontriamo persone che, pur avendo un lavoro o una rete relazionale, non riescono a sostenere i costi dell’abitare. La casa, che dovrebbe rappresentare un luogo di sicurezza, stabilità e progettualità, rischia di trasformarsi in un privilegio accessibile a pochi. Ringraziamo don Daniele Bani e la comunità di San Martino, che hanno scelto di aprire le porte e di fare dell’accoglienza un gesto concreto. Questo appartamento dimostra che parrocchie, istituzioni e terzo settore possono costruire insieme risposte concrete alla questione abitativa, che rappresenta oggi una delle principali sfide sociali del nostro territorio”.
L’appartamento, adiacente ai locali parrocchiali, garantirà sei mesi di ulteriore supporto abitativo dopo l’uscita dal SAI. In questi mesi gli ospiti non saranno soli: gli operatori della Fondazione Caritas li accompagneranno nel consolidare occupazione, reti di relazione e indipendenza economica, con l’obiettivo di arrivare ad un contratto d’affitto autonomo.
L’inaugurazione avviene nell’ambito della manifestazione “Sesto Mondo”, in corso a Sesto Fiorentino e promossa dal Comune in collaborazione con associazioni e realtà solidali del territorio.
“Questo progetto della Fondazione Solidarietà Caritas è un esempio concreto di accoglienza e offre un sostegno abitativo alle persone nel percorso verso l’autonomia – afferma Massimiliano Kalmeta, assessore alle Politiche sociali –. Come Comune siamo contenti di aver inserito questa iniziativa nel programma di “Sesto Mondo” e orgogliosi della risposta del nostro territorio. La disponibilità della Parrocchia di San Martino è un segno concreto di una comunità che sa accogliere e offrire nuove opportunità”.
Il cohousing nell’appartamento di Sesto Fiorentino nasce all’interno del progetto Rubiks, finanziato dal Ministero dell’Interno con fondi FAMI e realizzato in partenariato da Comune di Firenze (capofila), Società della Salute Fiorentina Nord-Ovest, Fondazione Solidarietà Caritas e Cooperativa Il Girasole. Rubiks sostiene percorsi e sperimentazioni per l’autonomia socio-economica delle persone in uscita dall’accoglienza. Sul fronte abitativo mette a disposizione appartamenti in cohousing e lavora alla creazione di una rete di agenzie immobiliari che, attraverso protocolli dedicati, collaborino nella ricerca di alloggi per i beneficiari.
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