Castro (FdI Calenzano): “Bandiere maltrattate sul terrazzo del palazzo comunale”

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Monica Castro

Transitando dalla Piazza Vittorio Veneto come d’abitudine ho lanciato uno sguardo alla facciata del palazzo comunale di Calenzano e sono rimasta colpita vedendo una strana combinazione di bandiere affollata sul terrazzo del primo piano.

 

Ho preso al volo, incuriosita, una foto, già, perché a colpo d’occhio sembrava apparire una bandiera colorata in azzurro, bianco e nero con una disposizione dei colori inspiegabile e soltanto dopo una attenta osservazione ho compreso che quel nuovo vessillo dai colori sconosciuti che vedevo pendere a fianco della bandiera palestinese altro non è che un residuo di quest’ultima, strappato e stinto fino a veder trasformato quasi in azzurro il color verde tradizionale.

 

Personalmente ritengo che tutte le bandiere nazionali abbiano a dover godere di uguale dignità, che si tratti di quella italiana come di quella palestinese o russa o statunitense, iraniana o colombiana, si tratta di un elemento identitario la cui esposizione non può essere casuale, deve rispettare una precisa liturgia, i colori sono simboli precisi, per l’appunto identitari e culturali propri ad ogni nazione.
Vedere maltrattato in questo modo qualcosa che non è un semplice canovaccio multicolore rivela una evidente superficialità nell’approccio alle questioni internazionali e una diffusa sciatteria per quanto concerne i simboli identitari dei popoli.

 

Se si opta per esporre un vessillo – quale che sia la nazionalità e la motivazione – si è obbligati a mantenerlo integro, se il tessuto è di qualità talmente scadente da cambiar di colore la minima forma di rispetto è quella di aver cura di sostituirlo, altrimenti a mio modo di vedere è più dignitoso il rimuoverlo del tutto.
Monica Castro

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