Sempre l’intervento di politica e industriali, ministro Calenda compreso, sarebbe stato funzionale per convincere DoBank ad abbassare il prezzo: all’inizio la richiesta era di 12 milioni, tetto impossibile da raggiungere

Quercioli: "Dopo l'acquisto del Museo Ginori da parte dello Stato e adesso il passaggio di proprietà dei terreni all'azienda, ci sono le condizioni per un efficace e concreto sviluppo produttivo e culturale"
Lorenzo Zambini, Pd

Zambini: "Le istituzioni hanno lavorato compatte. Il Governo, prima con il ministro Franceschini, poi con il ministro Calenda, ha dimostrato impegno, serietà e grande volontà per un patrimonio culturale, del lavoro e d'impresa che sono un orgoglio per Sesto e per l'Italia"
Falchi sul palco del Primo Maggio a Sesto

Falchi: "Dopo il Museo, va al suo posto il tassello più importante di questo vicenda intricata: quello del futuro produttivo. È una grande soddisfazione, un risultato raggiunto attraverso una trattativa lunga e difficile dall’esito tutt’altro che scontato"

Il ministro Calenda: "Con questo accordo si è salvaguardato un importante marchio del Made in Italy e salvati contemporaneamente oltre 200 posti di lavoro, competenze professionali e artistiche di altissimo livello"

Di Giorgi: "L'accordo rappresenta la felice conclusione di una vertenza difficile che poteva mettere in discussione il futuro di 200 lavoratori, delle loro famiglie, ed anche di un simbolo della nostra piu' pregiata manifattura"

Rossi: "Nei prossimi giorni con il ministro Calenda e il sindaco Falchi firmeremo un protocollo d'intesa finalizzato al supporto dello sviluppo di Ginori e di tutta l'area circostante"

La soddisfazione del sindaco di Firenze, Dario Nardella

"L'accordo raggiunto per la compravendita dei terreni tra Richard Ginorie le banche creditrici è una notizia importantissima alla quale abbiamo lavorato per mesi. Ringraziamo i lavoratori della Ginori che hanno con noi lottato con coraggio, le istituzioni a tutti i livelli che hanno lavorato in sinergia per questa soluzione"

Carrai, presidente di Toscana Aeroporti: "Siamo sempre stati fiduciosi sul positivo esito della procedura di Via perchè abbiamo prodotto una quantità e qualità di studi certificati da enti terzi che mai era stata fatta in Italia per un aeroporto"