Promuovere la memoria e costruire una cultura del dialogo. E’ stato siglato nel corso del Consiglio comunale di martedì 31 marzo il patto d’amicizia tra Calenzano e Stazzema.
Tra gli obiettivi: l’organizzazione di iniziative condivise affinché i due Comuni, grazie anche alle strutture del Parco Nazionale della Pace a Stazzema, creino una rete di municipalità e associazioni a livello nazionale ed europeo per la diffusione della cultura della pace.
Alla seduta del Consiglio comunale saranno presenti anche i dirigenti dell’istituto comprensivo di Calenzano. Le scuole, infatti, avranno un ruolo attivo nella promozione della memoria e del dialogo.
“Nei mesi scorsi la città di Calenzano è stata protagonista di un dibattito a livello nazionale. La strage di Sant’Anna del 12 agosto 1944, in cui oltre cinquecento persone furono uccise dai nazifascisti, è un elemento fondamentale del storia della nostra regione. Il rischio è che, col passare delle generazioni, la memoria tenda piano piano a cancellarsi. Oggi viviamo una fase spaventosa che rischia di portarci a quell’epoca. La volontà è promuovere i valori della Resistenza che hanno portato alla scrittura della Costituzione. La pace non è un ideale vago, ma qualcosa di concreto che può partire dalle nostre comunità e vogliamo farlo coinvolgendo le scuole, fornendo agli studenti gli strumenti per interpretare il presente tramite la memoria e l’approfondimento della storia, rendendoli protagonisti nella costruzione di un futuro in cui torni a prevalere il diritto internazionale“, ha detto il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani.
“Dopo quella esortazione infelice, e sono un signore a dire ‘infelice’, fatta in Consiglio comunale qualche mese fa da una consigliera (MONICA CASTRO, NDR), mi sono sentito in dovere di mandare un messaggio al sindaco di Calenzano. E’ stata l’occasione per gettare le basi per stringere un patto d’amicizia tra i due Comuni. I cittadini che visitano i luoghi della seconda guerra mondiale diventano migliori. La responsabilità di rappresentare il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema ci impegna a lavorare con costanza sulla memoria e, soprattutto, sui valori fondativi della pace e della convivenza tra i popoli, di libertà e rispetto. Ci impegna anche ad estendere questi principi in primis alle nuove generazioni, ed è quello che facciamo a Sant’Anna quotidianamente, e a condividerli anche con altri Comuni, portando oltre Stazzema la storia di Sant’Anna e dei superstiti del 12 agosto 1944. Quest’ultimo obiettivo lo perseguiamo attraverso azioni e gesti concreti, come quello di oggi, per i quali esprimiamo apprezzamento all’amministrazione comunale di Calenzano, ma anche con iniziative nate nel Parco Nazionale della Pace e fatte arrivare in altre città del territorio toscano, come il Festival D come Democrazia“, ha aggiunto Maurizio Verona, primo cittadino Stazzema.
A proposito di superstiti, alla conferenza stampa c’era anche Adele Pardini. Aveva quattro anni in occasione della strage del 12 agosto 1944 nel corso della quale i nazifascisti uccisero gran parte dei membri della sua famiglia, comprese le sorelle. Qui sotto una parte del suo ricordo.
STEFANO NICCOLI





