Elezioni a Sesto: Beatrice Corsi è la candidata sindaco per Ecolò. E Giani finisce nel mirino

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Foto di TuttoSesto

La notizia era nell’aria già da alcune settimane. L’ufficialità è arrivata nel corso di un sabato mattina caldo non solo da un punto di vista climatico, ma anche – se non soprattutto – politico. Beatrice Corsi è la candidata a sindaco di Sesto Fiorentino per Ecolò in vista delle elezioni comunali in programma il 24 e 25 maggio. A niente sono valsi gli appelli relativi allo svolgimento delle primarie lanciati dalla lista civica ecologista a Partito Democratico, Sinistra Italiana-AVS, Per Sesto e Movimento 5 Stelle che hanno deciso di sostenere Damiano Sforzi. La coalizione di centrosinistra, almeno quella che ha governato la città nel secondo mandato di Lorenzo Falchi, non esiste più. E a proposito dell’ex sindaco: c’era anche lui (LA NOSTRA INTERVISTA ESCLUSIVA) all’incontro tenutosi nella mattinata di sabato 28 marzo nei giardini del Circolo Rinascita in via Giacomo Matteotti e durante il quale Beatrice Corsi si è tolta più di un sassolino dalle scarpe. Bersaglio: il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che il 7 marzo scorso aveva, di fatto, “incoronato” la discesa in campo di Damiano Sforzi.  

Ci siamo sentiti a disagio veder siglare una sorta di patto d’acciaio con chi ha sostenuto varie battaglie come quelle su inceneritore e aeroporto. Vedere, quasi settimanalmente, il presidente della Regione promuovere una candidatura non unitaria ci ha lasciato in imbarazzo“, ha detto Beatrice Corsi.

Dal momento che le primarie ci sono state negate, daremo ai cittadini la possibilità di esprimersi alle urne. Proponiamo un progetto progressista sui diritti, ma conservatore dell’ambiente. In passato abbiamo detto che i sestesi non bevono a boccia. Ora mettiamo sul tavolo una pluralità di bicchieri. 

Le nostre priorità? Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una buona amministrazione, ma allo stesso tempo sono stati complicati. La nostra comunità è stata piegata da alcuni eventi, come l’alluvione di marzo 2025. Urge un movimento di liberazione dal cemento. E’ necessario eliminare l’asfalto, depavimentare. E’ la cosiddetta città spugna. 

Capitolo verde: non deve essere un arredo urbano, ma un’infrastruttura capace di creare benessere nella comunità. Nel 2026 la questione ecologista non è più rimandabile.  

E’ necessario, inoltre, valorizzare le donne. So che oggi il termine ‘femminismo’ fa un po’ ridere, ma io penso che gli uomini abbiano una modalità muscolare di fare politica che non appartiene alla nostra lista”. 

Ad ospitare l’incontro che ha sancito la sua candidatura a sindaco è stato il Circolo Rinascita a proposito del quale Beatrice Corsi si è così espressa: “Abbiamo scelto questo luogo non a caso. La sua storia e vocazione sociale potrebbero cambiare. Nel Consiglio comunale di pochi giorni fa è stato presentato un atto che chiedeva, in sostanza, all’amministrazione comunale di rivedere il futuro del circolo. In ballo vi era anche l’acquisto dell’immobile da parte del Comune. Non ci possiamo permettere di dire che non facciamo nemmeno una valutazione. Ecolò, tramite il consigliere comunale Stefano Martella, ha votato a favore di tale atto che, però, non è passato per via della scelta diversa fatta dalle altre forze politiche” ha detto l’attuale assessore all’ambiente, soffermatasi anche su aeroporto, Parco agricolo della Piana, Polo scientifico e sicurezza. “Da decenni siamo contrari all’ampliamento dello scalo di Peretola. Anzi, dovremmo far pressione affinché vengano ridotti gli orari di volo. E proprio sull’aeroporto, questo patto d’acciaio ci fa paura. Non ci rassicura per niente.

Foto di TuttoSesto

Per quanto riguarda il Parco della Piana, sono a conoscenza degli incendi che l’hanno colpito da giugno 2025 ad oggi. Parlo continuamente con Legambiente. Ci sono indagini in corso da parte dei Carabinieri Forestali. Al di là di ciò, è necessario promuovere un’agricoltura sana. L’obiettivo è la creazione di un distretto biologico. Sul territorio di Sesto Fiorentino il 40% della coltivazione è di natura biologica. La percentuale per realizzarlo è pari al 30%, quindi siamo ben oltre. Il parco è ossigeno in mezzo a una piana fortemente urbanizzata, è un polmone verde da salvaguardare. 

Il Polo scientifico un’eccellenza, ma il collegamento veicolare deve essere migliorato. Così come deve essere migliorato il rapporto con l’amministrazione comunale.

Capitolo sicurezza. A sinistra è tabù parlare di questo argomento che, però, deve essere preso in carico. Non dobbiamo farlo cavalcare ad altri. Al di là di della contrapposizione fra telecamere sì o no, non dobbiamo aver paura di discuterne”.

A fare da spalla a Beatrice Corsi c’era Caterina Arciprete. “Il percorso d’avvicinamento alle elezioni non è andato come avremmo voluto. Dicono che ci siamo impuntati sulle primarie, ma non è stato così. Anzi, il verbo ‘impuntare’ mi fa arrabbiare“, ha detto la co-portavoce di Ecolò Firenze.

Le primarie sono uno strumento per verificare come saranno i rapporti della politica. Da un lato avrebbero dato ai cittadini di Sesto Fiorentino la possibilità di scegliere, dall’altra avrebbero fatto vedere come si sta intorno ad un tavolo. Ecco: a questo tavolo non ci sentiamo più a nostro agio. E’ stato messo in atto un metodo politico verticistico con un’ingerenza del presidente della Regione che non accettiamo. Per questo motivo abbiamo scelto una candidatura che va al di là dell’attuale perimetro politico. Da oggi inizia un percorso aperto a chiunque voglia offrirci il suo contributo. Non a caso questa mattina non ci sono bandiere di liste e partiti. Dovrà essere un percorso ancora più ecologista, femminista e di sinistra. Per quanto riguarda, infine, i nomi delle liste – ha concluso Caterina Arcipreteè ancora presto per parlarne. Sono in corso interlocuzioni tra Ecolò, Alleanza Verdi Sinistra ed Europa Verde”.

STEFANO NICCOLI 

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