Liberazione: dopo più di vent’anni la bandiera della pace torna in Calvana

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Tagliaferri - Carovani per il 25 aprile 2026
Da sinistra: Andrea Tagliaferri, Mauro Franceschini (circolo I Risorti), Giuseppe Carovani - Foto: TuttoSesto

Dopo ventitré anni (era il 2003 con il conflitto in Iraq in corso) la grande bandiera della pace torna in Calvana per dire nuovamente no alle guerre. L’iniziativa è in programma sabato 25 aprile dalle ore 14 in occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, è promossa dal Comune di Calenzano con il patrocinio della Regione Toscana e vi aderiscono la Città Metropolitana di Firenze e i Comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Barberino di Mugello, Cantagallo, Vaglia, Vaiano e Vernio.

Dopo oltre venti anni – ha detto il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, nel corso della conferenza stampa tenutasi nella mattinata di giovedì 9 aprile presso il municipio calenzanese – torneremo in Calvana a srotolare i colori della bandiera, lunga un chilometro (fu ideata dall’ex primo cittadino Fabrizio Braschi e tessuta dall’azienda O.B. Stock di Prato, ndr). Purtroppo cambiano gli scenari, ma non cambia l’orrore delle guerre che stanno devastando il mondo. In uno scacchiere internazionale che sembra aver perso ogni regola di solidarietà e di diplomazia, le nostre comunità si ritrovano per chiedere la pace, per chiedere il dialogo. Da Valibona, luogo simbolico per la storia della Resistenza in Toscana, arrivi un segnale forte per affermare i valori democratici e della pace. Ringrazio gli Enti e le associazioni che hanno aderito all’iniziativa, in particolare il circolo ‘I Risorti’ de La Querce a Prato, custode della bandiera. Sempre in Calvana sarà esposto anche il sudario bianco con i nomi delle migliaia di bambini uccisi a Gaza, realizzato dal collettivo ‘Carnia per la pace’. Inoltre il 24 aprile faremo delle letture sulla pace in piazza con le studentesse e gli studenti di Calenzano“.

Iniziative per Liberazione 2026
Foto: TuttoSesto

Ringrazio il circolo ‘Risorti’ di Prato che in questi anni ha custodito la bandiera – ha aggiunto il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri -. Quest’anno ancor di più abbiamo la necessità di fare rumore e di ricordare i valori della Costituzione. E’ necessario richiamare tutto il mondo che si è mobilitato per la Palestina affinché il 25 aprile non sia solo un momento di memoria, ma anche l’occasione, come dicevo prima, di fare rumore. Viviamo in una fase storica contraddistinta dalla presenza di politicanti completamenti folli. E’ stato lo stesso presidente degli Stati Uniti a parlare di genocidio in riferimento alla distruzione della civiltà iraniana. Tornare in Calvana, a Valibona, con la grande bandiera della pace significa rinnovare un messaggio che oggi è più attuale che mai. Di fronte ai conflitti che continuano a segnare il nostro tempo, sentiamo il dovere di ribadire con forza il valore della pace, del dialogo e della cooperazione tra i popoli. Non si può celebrare la Liberazione del nostro Paese senza volgere lo sguardo a quanto sta accadendo oggi nel mondo, in particolare in Medio Oriente, in Palestina e in Libano. Per questo stiamo organizzando, per il 24 aprile a Campi Bisenzio, un convegno sulla pace e il disarmo insieme alla rete BDS, oltre alla mostra ‘Heart of Gaza’ che attraverso i disegni racconta e ricorda i bambini e le bambine uccisi a Gaza. Campi Bisenzio, città natale di Lanciotto Ballerini, continuerà a essere e resterà per sempre una città di pace“.

La giornata rientra nel programma d’iniziative dal 15 aprile al 10 maggio organizzate dal Comune di Calenzano in collaborazione con ANPI e le associazioni del territorio. I dettagli sono disponibili sul sito istituzionale dell’ente.

STEFANO NICCOLI

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