La lettera di una cittadina – sestese pura e residente a Sesto Fiorentino, vittima di un furto in casa – ha colpito profondamente la nostra sensibilità.
La missiva, inviata al Sindaco, alla vicesindaco e ad alcuni consiglieri comunali, non è solo il racconto di un episodio di criminalità, ma un vero e proprio grido di dolore: quello di una sestese che confessa di non riconoscere più la sua città.
Parole dure, intrise di amarezza e sconforto, che fotografano una realtà che purtroppo in tanti, sempre di più, condividono. Una città percepita come degradata, sporca, meno sicura, più spenta. Una città dove i furti e le molestie non sono più casi isolati ma episodi che, uno dopo l’altro, lasciano ferite profonde nelle persone e nel tessuto sociale.
Quello della nostra concittadina non è uno sfogo isolato: è la voce di tanti sestesi che, in questi anni e soprattutto negli ultimi tempi, ci raccontano di un peggioramento evidente della sicurezza e del decoro urbano. Voci che meritano rispetto, ascolto e risposte concrete.
Eppure, nonostante le nostre numerose mozioni e interrogazioni in Consiglio e le richieste di chiarimenti, il Sindaco continua a non fornire dati né a mettere in campo azioni convincenti. L’amministrazione sembra più impegnata in passerelle politiche che nell’affrontare la paura e il disagio dei sestesi.
Per dare la cifra del disinteresse totale a questi problemi da parte di Falchi, basti pensare che nelle ore successive alla ricezione della lettera, ci è stato raccontato che il Sindaco invece di rispondere alla signora ha preferito spedire ai suoi accoliti indicazioni sulla campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. Una conferma – se ce ne fosse stato ancora bisogno – di come Falchi abbia ormai smesso da tempo di occuparsi della propria città per pensare soltanto alla ricca poltrona in Regione e che manchi del tutto di sensibilità, umiltà e rispetto per i propri concittadini.
La Lega di Sesto è al fianco della nostra concittadina e di tutti coloro che si sentono abbandonati. Non accettiamo che il grido dei sestesi resti inascoltato. È tempo che il Comune si assuma la responsabilità di restituire a Sesto Fiorentino sicurezza, decoro e dignità.
E se l’attuale amministrazione non lo farà – come non lo ha mai fatto – saremo noi a farlo, quando i cittadini ci chiameranno a porre rimedio a queste situazioni con le prossime elezioni di primavera.
Lega Sesto Fiorentino