La corsa per la poltrona di primo cittadino di Sesto Fiorentino entra sempre più nel vivo. Se a destra ancora tutto tace, a sinistra invece il cantiere sembra in ebollizione.
Dopo le firme dei cittadini che invitano a indicare Damiano Sforzi come candidato arrivano ora le puntualizzazioni del Partito Democratico che riportiamo di seguito:
Dopo quasi dieci anni, corrispondenti ai due mandati dell’amministrazione Falchi, Sesto Fiorentino si trova a chiudere un ciclo e ad aprirne uno nuovo. Non si tratta solo di cambiare chi sarà alla guida dell’amministrazione: serve dare gambe a un progetto per la città che sappia proiettarla nei prossimi dieci anni, in un contesto di trasformazioni profonde che attraversano economia, lavoro, territorio e comunità.
La città va tutelata e valorizzata, non per subire il tempo, ma per saper governare il cambiamento. Occorre partire da questa consapevolezza e da questa responsabilità. Troppe volte, però, sembra che questo approccio passi in secondo piano, sopraffatto da corse personali o appelli frettolosi, che rischiano di spostare il dibattito dalle idee alle candidature.
La bontà del progetto non si misurerà nella semplice continuità amministrativa, ma nella capacità di proiettare Sesto Fiorentino nelle sfide della contemporaneità, che cambiano a velocità altissima: economia, lavoro, innovazione, cultura, territorio e coesione sociale. È questa la vera responsabilità che chi governa deve saper assumere.
La sfida reale è costruire un percorso chiaro e condiviso, capace di mettere al centro idee, progetti e priorità per la città, e di unire le forze del centrosinistra attorno a una strategia concreta per i prossimi dieci anni. Serve individuare con responsabilità chi può tradurre questa visione in azioni concrete, con strumenti e metodi adeguati alla complessità delle trasformazioni che Sesto affronta.
Condividiamo infine quanto espresso da Ecolò, che richiama con forza l’importanza di riportare l’attenzione sul percorso condiviso fra le forze di maggioranza. Un cammino che non può essere dato per scontato, ma che va costruito e rafforzato giorno dopo giorno, a partire dal confronto sui contenuti.
La rincorsa alle firme o gli appelli personali, da qualsiasi parte provengano, non bastano: Sesto merita un progetto serio e duraturo, fatto di idee chiare, coerenza e persone in grado di guidare il cambiamento, all’altezza della sfida e del futuro che vogliamo costruire insieme.




