Un programma rappresenta un’idea di città, di comunità, di sviluppo e di tutela del territorio, una prospettiva di crescita culturale, sociale ed economica.
Partiamo da come immaginiamo la città, cosa serve, cosa migliorare, cosa manca, cosa eliminare se necessario. Una città che sappia cogliere occasioni, opportunità, futuro.
Oggi più che mai, con un governo di destra che non aiuta gli enti locali, non sostiene il welfare dei comuni, non incentiva sistemi culturali e museali, non sostiene la sistemazione idrogeologica non è più tempo di divisioni nel centrosinistra.
Questa è la nostra direzione, questa la volontà pur sapendo che da soli una coalizione non si costruisce. Siamo realisti, abbiamo visto ed udito i veti sulla nostra presenza. Rimaniamo testardamente convinti che la coalizione per sconfiggere la destra tra poco più di un anno, vada costruita adesso e ovunque. Se questo non sarà possibile non sarà certo per colpa nostra.
Nostro compito prioritario è stare sui programmi, sulle idee, sui progetti che, come riformisti, vogliamo realizzare per Sesto ed i sestesi. Davanti a più di 60 partecipanti sabato mattina si è svolto un incontro tenuto da Alessandro Martini, con i rappresentanti di tutti i partiti e movimenti riformisti, e aperto a tutti i “riformisti sestesi” con tanti interventi, spunti ed idee che vogliamo proseguire in un dialogo allargato.
Il lavoro di questi anni in consiglio, di questi mesi come area riformista e della giornata odierna ha suggerito alcuni punti.
Scuola e Università
Proseguire il percorso che la Regione ha voluto e finanziato su “asili gratuiti”. Un sollievo per i genitori, un aiuto per le mamme, un investimento sul futuro della città.
Sesto ha una ricchezza di istituti scolastici invidiabile, tra cui due scuole superiori e una succursale. Migliaia di studenti che rappresentano un valore aggiunto per tutta la città. Un valore che ha bisogno però di servizi efficienti, dai trasporti ai luoghi di studio (molto apprezzata la biblioteca comunale e gli spazi studio), fino a luoghi sportivi ma anche ricreativi e culturali, che possano essere fruibili per i più giovani.
A 500 metri dal centro di Sesto da decenni c’è una cittadella universitaria, il Polo Universitario, che fino a poco tempo fa sembrava lontana chilometri. Eppure, a breve ospiterà quotidianamente un numero, tra studenti e docenti, pari ad oltre la metà degli abitanti di Sesto. Proseguire a ricucire questo “strappo” è doveroso, necessario, utile anche per lo stesso tessuto sociale e commerciale della città, dotando il Polo di una viabilità adeguata, di un sistema di servizi, di attività sociali, di ristorazione, associative e sportive (anche con maggiore apertura degli impianti del CUS verso i cittadini e le società sportive di sesto).
Sicurezza
La sicurezza è un tema reale. Chi ascolta le persone capisce che a questa categoria si associa la scritta sul muro o l’abbandono di rifiuti ma anche il furto in casa o il fatto violento che finisce sui giornali. Non tutto può avere la stessa risposta, sicuramente tutto deve ottenere attenzione, perché il tema sicurezza è un tema concreto e reale e non va lasciato alle urla della destra.
Trasporti
Nuova pista aeroporto: Serve. Perché si chiude l’attuale, quella che impatta su Sesto e su 20.000 persone che vivono e lavorano intorno all’attuale pista. A questo punto saranno i tribunali (Tar e Consiglio di Stato) a decidere le sorti della nuova pista convergente parallela all’autostrada e sul tema auspichiamo dialogo tra istituzioni.
Bene la tramvia, ma auspichiamo che raggiunga anche la zona industriale e commerciale dell’Osmannoro. Bene ma chiediamo dialogo con residenti e commercianti per il tracciato ipotizzato.
Benissimo il treno che da sempre e con tempi brevi collega Sesto a Firenze da un lato e Prato dall’altro. Con l’inaugurazione della nuova stazione dell’AV la linea ferroviaria tra castello e la stazione SMN sarà dedicata esclusivamente ai treni regionali e così a trarne giovamento saranno il numero di treni e la puntualità. Fondamentale sarà l’agibilità delle varie stazioni del territorio, i parcheggi per pendolari, i collegamenti con le zone di Sesto. Particolare attenzione dovrà essere data alla stazione di Zambra ad oggi inadeguata, e che collega il Polo Universitario.
Turismo
Sesto può creare occupazione, posti di lavoro ed opportunità con il turismo: il museo Ginori, un Teatro, le tombe etrusche, Monte Morello… C’è stato un governo (di centrosinistra) che si è speso per il Museo Ginori con tanta energia e un governo (di destra) che in tre anni viene ricordato perché ha cambiato il Presidente.
Aree industriali
Ci sono aree industriali che hanno bisogno di maggiore illuminazione, decoro urbano, maggiore vigilanza e una migliore viabilità. Ascoltare, accompagnare e quando possibile sostenere la volontà di imprenditori che vogliono investire sul lavoro nelle nostre aree ed in particolare in quella dell’Osmannoro, privilegiando le area industriali dismesse ed in stato di abbandono.
Rifiuti e Tari
Sesto ha un record riguardo la raccolta differenziata dei rifiuti: 85%, ma ha anche un quasi record di TARI, 13 milioni di euro, segno della necessita, per l’intera aria Toscana Centro, di impianti di trattamento dei vari rifiuti.
Raccolta rifiuti pubblici: il sistema di raccolta “porta a porta” ha tolto i cassonetti e come prevedibile i cestini si sono riempiti. Inoltre, da tempo ci sono persone che riversano nei cestini sacchi di immondizia. Da tempo anche a sesto compaiono rifiuti abbandonati, in particolare scarti di lavori edilizi, in particolare al Polo universitario. Tutti esempi che hanno necessità di controlli, dell’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, e dell’aggiornamento del contratto di servizio con Alia Multiutilty (Plures).
Recupero edifici
Devono essere realizzate e completate opere di recupero urbano come la Caserma Donati, l’ex Polveriera al Polo, l’area Ginori, terminare l’area della cittadella di Doccia con i servizi che tutt’ora scarseggiano.
Consumo di suolo
Consumo del suolo zero, è una bella cosa ma è possibile? Come conciliare il consumo di suolo con il rischio idrogeologico esistente ed evidente in buona parte del territorio sestese e della Piana. Il tema dell’assetto idrogeologico sarà tema centrale per l’amministrazione comunale nei prossimi anni e dovrà richiamare alle proprie responsabilità il governo nazionale e gli altri enti locali.

